Sono arrivati addirittura a comprare un mezzo paginone sul quotidiano britannico "Financial Times" per manifestare pubblicamente il loro dissenso: i fondi di investimento azionisti di Telecom Italia, e ai quali non è andata giù la fusione con Olivetti, hanno scelto una forma di protesta dalle modalità davvero non usuali per il riservato mondo della finanza.
A firmare il comunicato anti-Tronchetti ci sono marchi importanti. Come Fidelity Investments, Deutsche Asset Management, Dws, Abp e altri ancora. Laccusa? Quella già espressa proprio al momento della fusione "incriminata": i termini delloperazione, in particolare i rapporti di concambio, favorirebbero gli azionisti di Olivetti mentre penalizzerebbero fortemente quelli di Telecom.
I fondi si dichiarano apertamente insoddisfatti e parlano di interessi degli azionisti di minoranza che devono essere tutelati. Arrivano a denunciare un sostanziale fallimento delle regole di corporate governance di Telecom Italia e, per suffragare le loro valutazioni, citano analisti e osservatori indipendenti.
Insomma, latto pubblico di accusa alla politica di Tronchetti Provera è forte e arriva da una ampio fronte di firme della finanza istituzionale europea. Intanto, sempre in merito alla stessa spinosa questione, va avanti pure liniziativa legale del fondo Liverpool per bloccare i diritti di voto di Olimpia in Olivetti e di quest'ultima in Telecom. In programma una udienza al Tribunale di Milano.