Per Montoya la patente è un optional. Il colombiano della Williams ha commentato il ritiro della licenza di guida in cui è incappato in Francia per eccesso di velocità: "La patente ritirata? Non è la prima volta e non sarà l'ultima, non stavo spingendo troppo, viaggiavo a 200 all'ora ma potevo andare fino a 240. Ho consegnato al poliziotto una patente colombiana che vale solo nel mio Paese e ho continuato a guidare in Inghilterra e a Montecarlo".
"Stavo guidando con il cruise control, la velocità automatica, parlavo con mia moglie Connie ed ho visto una moto parcheggiata sulla destra ma non ci ho fatto caso - ha raccontato Montoya - Poi ho visto che si è messo al mio inseguimento e mi sono fermato. L'agente parlandomi mi ha detto: questo fatto ti costa tanto. Ho aperto il portafogli, ero pieno di soldi. Il poliziotto allora ha alzato il prezzo e mi ha chiesto anche la patente. Non ne ho fatto un dramma. Ho detto Connie, guida tu che andiamo via".
Il pilota sudamericano non ha quindi avuto problemi a continuare a circolare per l'Europa, presumibilmente a folle velocità. "Ho continuato guidare in Inghilterra e a Montecarlo. Comunque questa è la prima intervista che ho fatto da allora. Quello che avete letto sui giornali non viene da me. Non stavo spingendo molto andavo ai 200 ma potevo spingere tranquillamente fino ai 240". Bontà sua...