Tra felicità e amarezza. La prima, ovvia, per la finale raggiunta. La seconda per gli attacchi della stampa alla vigilia. Carlo Ancelotti è furioso: "Doveva essere una festa di sport - chiarisce a fine gara - invece hanno sfruttato l'occasione per un gioco al massacro tra me e Cuper. Mi dispiace per lui, perché ha fatto bene e portato l'Inter tra le prime quattro d'Europa. Noi abbiamo fatto un buon primo tempo e sofferto Martins nella ripresa".
Non basta, dunque, il biglietto per Manchester a stemperare la tensione. Il tecnico rossonero aveva, da giorni, un sassolino da togliersi e ha aspettato il momento giusto per prendersi la sua vendetta. "Sono felice, è chiaro - ammette Ancelotti - e per questo ringrazio i giocatori, perché per tutto l'arco della Champions si sono comportati molto bene. Resta il fatto che mi dà molto fastidio come la stampa ha atteso questa partita. Due milanesi in una semifinale di Champions meritavano un'altra cornice. Ricordatevi che Manchester, Bayern e Arsenal stavano a guardare".
Dalle polemiche all'analisi della partita: "Abbiamo disputato un buon primo tempo - spiega il tecnico rossonero - poi nella ripresa abbiamo forse avuto un po' di paura. Cuper ci ha messo in difficoltà con Martins e lo spostamento al centro di Emre anche perché la nostra difesa era meno mobile e scalava male sugli esterni. Bisogna però considerare la grande voglia che ha messo in campo l'Inter per recuperare. L'importante è aver fatto il nostro dovere".