Primavera tempo di pollini e di allergie? Non solo. A sfatare una delle convinzioni più generali sono gli specialisti che avvertono: "Ormai anche in Italia le allergie cominciano a manifestarsi a fine aprile e colpiscono tutto l'anno". E si scopre anche che il gatto di casa non è la maggior fonte di asma, o meglio potrebbe esserlo, ma non solo. Il ficus beniamina, una pianta esotica che si trova in molte case italiane, è la più allergizzante in assoluto.
Pruriti al naso, starnuti ripetuti, occhi che lacrimano, dermatiti. I primi pollini si sono già diffusi mentre l'allergia da erba sta arrivando in questi giorni. E in Italia il 15% della popolazione soffre.
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, il periodo di massima diffusione dei pollini in Europa si è allungato, negli ultimi 20 anni, di almeno 10 giorni. ''All'origine di questo fenomeno - ha spiegato Attilio Boner, pediatra dellUniversità di Modena - non vi sono solo il cambiamenti climatici, l'aumento delle temperature e dello smog e la scarsità delle piogge. A peggiorare la situazione si è aggiunta anche la diffusione, sia in parchi e giardini che in appartamento, di piante esotiche ornamentali d'importazione, che hanno fasi di fioritura differenti, anche invernali''. Una delle più pericolose sarebbe appunto il ficus, una delle piante esotiche più diffuse.
Questo sarebbe, per gli esperti, uno dei motivi di aumento di riniti, allergie e orticarie che - soprattutto nei bambini - sono balzate al terzo posto tra le malattie croniche più diffuse in Italia, con una media del 10% e punte del 30%. Secondo i dati forniti dall'Istat, soffre di queste malattie circa un bambino su 4, con gravi conseguenze psicologiche e sociali.
Nei bambini - ha spiegato Fernando Maria De Benedictis, direttore della Medicina Pediatrica dell'Ospedale Salesi di Ancona - il processo evolutivo della malattia, conosciuto col nome di marcia allergica, solitamente inizia con la dermatite atopica, per poi evolvere nella rinite allergica e nell'asma. ''Negli ultimi anni invece - ha precisato il pediatra - si è osservato il prevalere dell'associazione contemporanea delle tre malattie allergiche, con sensibilizzazione a vari inalanti e alimenti. E' in sostanza una sindrome poliallergica che si va sostituendo allo sviluppo e alla trasformazione progressiva delle tre malattie''.
E che dire della credenza che i peli del gatto siano una delle maggiori cause di queste sindromi nei bambini? ''Il bambino piccolo che abbia in casa un gatto, magari avendo anche la moquette sul pavimento, sarebbe in qualche modo protetto, perché più esposto da subito ad alte dosi di allergene. ha detto Boner - Non così i suoi amici o i suoi compagni di scuola i quali, entrando a contatto con le piccole dosi di allergene che il bimbo in questione porta con sé a scuola, avrebbero un rischio altissimo di contrarre una malattia allergica''. ''Questo - ha avvertito Boner, che comunque consiglia di tenere tutti gli animali all'aperto - vale per il gatto, non per il cane o, peggio, per gli acari della polvere che innalzano di ben sette volte il rischio di diventare asmatico''.