Il bandito Jesse James torna a far parlare di sé. Esumato un cadavere in Kansas che potrebbe essere quello del famoso fuorilegge. La prova del Dna dovrà verificare se si tratta davvero del pericoloso bandito che, secondo una teoria, si sarebbe dato per morto nel 1882 per contimuare a vivere tranquillamente sotto falso nome. Il corpo sotto analisi è quello di un tale Jeremiah James che sarebbe morto di crepacuore nel 1935.
A Neodesha, in Kansas, un team di antropologi ha attirato la curiosità di una decina di curiosi esumando dal cimitero della cittadina il cadavere di un uomo che potrebbe essere quello di Jesse James, lo sfuggente mito del West. Il corpo che verrà sottoposto alla prova del Dna è quello di un uomo, identificato sulla pietra tombale come Jeremiah James e morto nel 1935, che secondo alcuni storici potrebbe essere proprio il bandito.
I discendenti di Jeremiah sono scettici: una di loro, che ha 99 anni, ha detto di ricordare che il suo avo aveva gli occhi scuri mentre Jesse James li aveva azzurri. La stessa discendente ha detto che Jeremiah, nato nel 1847, sarebbe morto di vecchiaia e per il dolore della scomparsa della sua amata consorte.
E' già successo altre volte che in piccoli cimiteri del West si cerchino i resti umani del leggendario pistolero. Nel 1995 qualcuno pensò di averlo ritrovato a Kearney in Missouri, cinque anni dopo un'altra esumazione finì con un buco nell'acqua a Granbury in Texas.
Jesse James, secondo la versione ufficiale, sarebbe stato ucciso dai membri della sua stessa banda a St. Joseph in Missouri, ma le tradizioni orali raccontano che in realtà Jesse si sarebbe finto morto e avrebbe vissuto sotto falso nome.