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Nedved pensa solo alla Champions

"Niente festa, adesso c'è il Real"

Insaziabile Pavel Nedved. Conquistato il 27imo scudetto, il centrocampista ceco pensa già al futuro e mette il Real nel mirino: "Sono felicissimo - ha detto - soprattutto perché ripetersi per due anni di fila è molto difficile. Credo che la squadra abbia fatto un ottimo lavoro, ma ora non c'è tempo per festeggiare. Ci attende un'impresa per conquistare la finale di Champions. Il Pallone d'oro? Non ci penso. Il merito dei successi è di tutti".

Sulla stessa lunghezza d'onda si sintonizza tutta la squadra. Una festa da gustarsi rapidamente e il pensiero rivolto a quanto ancora può succedere. "E' una bella soddisfazione - ha ammesso Tacchinardi - Ogni scudetto è un'emozione particolare. Siamo stati i più costanti e quelli che maggiormente ci hanno creduto. Merito di un gruppo di campioni che hanno vinto tanto ma non sono mai sazi".

Tra i più felici c'è Ciro Ferrara, indicato da Chiusano come il simbolo di questa squadra: "E' una giornata fantastica. La cosa che maggiormente mi premeva era dare gioia a tutti questi meravigliosi tifosi". Da un difensore all'altro: "E' stato un titolo difficile perché è difficile vincere due anni di seguito - ha chiarito Thuram - La Juventus ha la fortuna di disporre di un gruppo composto da persone perbene che, a loro volta, hanno la fortuna di giocare per questa società. Speriamo di poterci ripetere ancora".

Dal campo la festa si sposta negli spogliatoi. "Abbiamo coronato un sogno che inseguivamo da un anno - ha spiegato Zambrotta. Poi Buffon: "Ripetersi era la cosa più difficile e ce l'abbiamo fatta".