"Siamo sotto a un regime, però è contro di me. Sono io ad essere sotto la cappa di un regime". In questo modo il presidente del Consiglio Berlusconi ha risposto, ironizzando, all'intervista di Rutelli nella quale ha parlato di aria di "regime". Il premier ha aggiunto:"Ci inchiniamo davanti alla sovranità dell'informazione" contestando il fatto che sia ricondotta alla sua responsabilità la proposta della Camera sulla diffamazione e le ispezioni al Tg3.
"Il mio governo durerà altri tre anni"
"Mi dispiace deludere qualcuno ma durera' altri tre anni" ha detto Silvio Berlusconi parlando del suo governo. Il premier ha ribadito la volonta' di procedere con le riforme istituzionali a partire dall'elezione diretta del Capo del governo o dello Stato e dalla riforma del bicameralismo.
Berlusconi ha riferito di essere stato intervistato da un giornalista americano che gli ha domandato quanto durera' ancora il suo governo: "io gli ho risposto - ha riferito Berlusconi - che durero' altri 3 anni, al che lui mi ha obiettato che questo non e' mai successo in Italia. Voi - ha quindi proseguito Berlusconi rivolgendosi al pubblico formato da dirigenti della pubblica amministrazione - eravate abituati ad un turn-over molto piu' rapido. Io temo di deludervi da questo punto di vista - ha insisto il premier - perche' il sistema maggioritario ci ha dato una maggioranza importante sia alla Camera che al Senato, e questa maggioranza ci da l'opportunita' e la responsabilita' di modernizzare questo nostro Paese e di trasformare in azioni concrete il programma che abbiamo presentato ai cittadini".
Fra questi punti, ha ricordato Silvio Berlusconi, vi e' "la rivisitazione dell'architettura costituzionale dello Stato. Stiamo lavorando - ha proseguito - affinche' i cittadini possano eleggere direttamente il Capo del governo e anche il Presidente della Repubblica, e sono sicuro arriveremo ad un sistema piu' semplice e piu' diretto. Stiamo anche lavorando - ha detto ancora il premier - perche' si possa avere un senato delle regioni e quindi i disegni di legge che sono di esclusiva competenza dello Stato passino per una sola Camera".
A questo proposito Berlusconi ha lamentato la lentezza dell'attuale sistema bicamerale per arrivare all'approvazione definitiva delle leggi con frequenti navette fra Montecitorio e Palazzo Madama.