cronaca

Si lancia da finestra della scuola

Palermo, la vittima è un 16enne

Tragedia in una scuola di Palermo, dove uno studente è morto dopo essersi lanciato dal quarto piano. Il giovane, 16 anni, frequentava il secondo anno dell'istituto professionale alberghiero. Ha lasciato un biglietto nel proprio portafoglio in cui ha scritto:" Leggete il messaggio sul mio telefonino. Arrivederci, addio". L'indiscrezione è stata riferita da un suo compagno. Perplessi gli insegnanti: "Non sembrava che avesse problemi".

Secondo testimonianze raccolte dalla polizia che ha ascoltato bidelli, compagni del ragazzo e insegnanti, il 16enne ha atteso che suonasse la campanella della ricreazione; poi, quando gli altri alunni sono usciti dalla classe, si è arrampicato sul davanzale della finestra e si è lanciato nel vuoto, facendo un volo di venti metri.

Il gesto è stato notato da due bidelli che hanno gridato nel tentativo di fermare il giovane senza però riuscire a bloccarlo. Il ragazzo è stato soccorso e dall'alberghiero è stato trasportato all'ospedale Civico. E' morto pochi minuti dopo il suo arrivo per le gravi lesioni riportate nella caduta.

Il preside dell'istituto, Pietro Piazza, racconta: "Siamo scesi subito in cortile: la finestra si affaccia all'interno dell'edificio. Il ragazzo era ancora vivo. La scena era terrificante. E' stato preso e trasportato in ospedale. Siamo rimasti tutti attoniti". Lo studente, che era ripetente, non aveva mai mostrato problemi di alcun tipo.

"Ritengo - aggiunge il preside - che questo giovane avesse qualcosa dentro l'anima che non ha mai manifestato né ai docenti né agli amici. Non brillava a scuola, ma non penso che se ne facesse un problema".

Quando al messaggio che il ragazzo avrebbe lasciato sul suo cellulare, si è saputo che il portatile era stato sequestrato da un docente che non l'avrebbe restituito subito al proprietario. Quindi è probabile che lo studente abbia premeditato il suicidio.

Il compagno della vittima ha aggiunto che "da tre giorni gli studenti di quella classe non uscivano dall'aula per andare a fare colazione durante la ricreazione. Mentre uscivamo - ha aggiunto - due nostri compagni l'hanno visto aggrappato alla parete esterna della finestra. Si sono avvicinati e lui avrebbe gridato andate via. Poi sono giunti i bidelli ma lui si è lasciato andare".