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Auto, rinasce la Isotta Fraschini

Alla Franco Tosi lo storico marchio

Isotta Fraschini, l'auto diventata mito si prepara a rinascere. Agli albori nella prima metà del '900, la più grande azienda costruttrice di auto di lusso italiane fu oggetto di desiderio degli uomini più illustri del pianeta. Dai magnati, alle teste coronate, ai divi del cinema, tutti ambivano a possederne una. La vollero D'Annunzio, l'imperatore Leopoldo di Prussia, Rodolfo Valentino ed anche il Papa Pio XI.

Insomma, un marchio leggendario che ha portato prestigio all’Italia. Ma che con il crack del '29 andò in crisi. Nel 1948 la Isotta la Fraschini fu messa in amministrazione controllata. Nel dopoguerra, venne assorbita dall'Iri e poi dalla Fincantieri. Oggi esiste ancora, ma produce motori marini di media grossezza in varie misure e cilindrate.

Ma presto tornerà a risplendere. L'imprenditore varesino Gianfranco Castiglioni, attuale titolare della Franco Tosi di Legnano, azienda nata sulle ceneri dell'ex Ansaldo, si è aggiudicato infatti l'asta giudiziaria per lo storico marchio. E l’intento dell'industriale è proprio quello di rimettere in piedi in qualche maniera la storia del mitico simbolo automobilistico.

Infatti la Franco Tosi, di cui è azionista di controllo la Casti Group di proprietà di Castiglioni, produce tra l'altro componentistica per auto e motori d'auto in alluminio a Dongo, a Spoleto e, presto, anche a Legnano.

L'asta giudiziaria ha aggiudicato a Tosi non solo i diritti sui marchi, ma anche sui disegni industriali e su alcuni esemplari di Isotta Fraschini. Quanto al ritorno dell'Isotta, tuttavia, nonostante l' acquisizione non è ancora il momento. "Per ora no - ha detto Castiglioni - per ora riappare il marchio e riappare nel territorio che gli fece da incubatrice". L'Isotta Fraschini, infatti, nacque e si sviluppò a Milano, ai primi del '900.