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Le aziende a caccia di ragionieri

Lo rileva una indagine svolta dall'Actl

Ragionieri e periti cercasi. Le aziende italiane sono sempre più alla ricerca di queste due figure professionali. Lo rileva una indagine svolta dall'Actl (associazione per la cultura e il tempo libero) su circa 200 imprese presenti su tutto il territorio nazionale. I giovani più gettonati in azienda sono infatti i diplomati in ragioneria (30,1%) destinati a svolgere funzioni amministrative, quelli in possesso di diploma tecnico o informatico (19,6%) e scientifico (13,2%).

Ma le aziende ricercano anche diplomati in lingue e negli istituti turistici o alberghieri (13,1%).

Tra i vari settori, quello che richiede più diplomati è il settore turistico-alberghiero (23%), seguito dai servizi (21%), dal commercio (19%), dall'informatica (19%) e dal settore marketing e comunicazione (18%).

Ma spesso le competenze specifiche acquisite nel corso di studi non basta. L'86% delle aziende infatti richiede al neodiplomato anche la padronanza degli strumenti informatici (pacchetto office ed internet) e la conoscenza delle lingue straniere (73,7%), in particolare della lingua inglese (61,7%).

E' inoltre richiesta la predisposizione ai rapporti interpersonali (12%) e la buona capacità di comunicazione (7,1%).

I dati emersi dalla ricerca "Sono molto significativi -ha dichiarato Marina Verdarajme, presidente di Actl- evidenziano la richiesta, da parte delle aziende, di personale specializzato. Chi esce dalla scuola superiore deve quindi ponderare bene la scelta fra l'immediato inserimento nel mondo del lavoro e il proseguimento del proprio percorso di crescita iscrivendosi ad uno dei numerosi corsi o diplomi universitari oppure iscrivendosi ad uno dei corsi professionali post diploma, pensati per acquisire professionalità da spendere sul mondo del lavoro. Le opportunità sono tante, l'importante è scegliere i corsi più adatti alla propria preparazione di base e ai propri interessi".