La Juventus rischia di arrivare al termine della sua stagione eccezionale con i cerotti. Pavel Nedved, colonna dei bianconeri, soffre per alcuni problemi al ginocchio destro e molto probabilmente, terminati gli impegni di Champions League (Real Madrid e l'eventuale finale), si sottoporrà a un'operazione di pulizia. Problemi anche per Trezeguet, ma di altra natura: il francese non è soddisfatto del nuovo modulo della squadra che non lo favorirebbe.
Le tossine di una stagione intensissima iniziano a farsi sentire in maniera pesante sulle gambe e sulla testa dei giocatori di Lippi. La preoccupazione maggiore riguarda Pavel Nedved, che dei bianconeri quest'anno è stato l'anima e che ora sta stringendo i denti per non saltare gli ultimi appuntamenti decisivi, ma con uno sforzo notevole. Il ceco è apparso per molti mesi indistruttibile, ma adesso è davvero stanco e non riesce più a superare gli acciacchi semplicemente stringendo i denti. L'obiettivo adesso è quello di cenrcare di non perderlo per le ultime gare importanti, ma appena l'impegno della Champions sarà esaurito, il centrocampista dovrà essere molto probabilmente operato per effettuare una pulizia al ginocchio destro. Un intervento leggero, quasi di routine, ma che gli permetterebbe di ripartire nella nuova stagione al meglio della condizione.
Diversa la situazione che vede protagonista David Trezeguet. Il francese è reduce da una serie di infortuni che ne hanno pesantemente condizionato il rendimento. Ma a quanto pare la condizione fisica approssimativa non è la principale ragione della scarsa vena del transalpino. Almeno a suo dire. In realtà ci sarebbe anche un problema tattico: "La Juve gioca in maniera diversa rispetto a prima - dice - durante la mia assenza con Di Vaio e Camoranesi si sono dovute trovare soluzioni alternative. Io cerco di adattarmi a questa situazione. Il sogno di ogni attaccante è di ricevere tante palle giocabili, ma quello che manda in campo i giocatori è il mister e io faccio quello che dice lui...". E' evidente quindi che la punta non sprizza gioia. Ma il merito dei successi è quello di tenere a bada tutti i malumori, quindi per ora va bene così.