Che cosa succederebbe se tutto fosse trasparente, compresi i nostri pensieri? Questa surreale ipotesi è lo spunto della campagna creata da Ideogramma per il lancio di Wieckse Witte, la birra bianca di Heineken. Questa birra di origine olandese si distingue per il suo aspetto naturalmente torbido, una caratteristica di prodotto molto particolare da cui nasce una campagna che è una sorta di side-by-side fra trasparenza e torbidità.
Nei tre soggetti della campagna televisiva, tutti ambientati in un bar di tendenza, i pensieri inconfessabili dei protagonisti vengono rivelati dall'apparizione di sottotitoli visibili non solo ai telespettatori, ma anche agli altri personaggi: con conseguenze per lo meno imbarazzanti. Solo la coppia che ha ordinato Wieckse Witte può sfruttare la non-trasparenza del prodotto per nascondere i pensieri troppo espliciti. "Don't be too clear" è il claim che firma, oltre agli spot, anche la campagna stampa e promocard. La campagna è stata concepita e realizzata dal gruppo di lavoro di Ideogramma mentre i film sono prodotti da Central Groucho e diretti da Bob Rice, regista americano scelto per la sua particolare bravura nella direzione degli attori. E' la prima volta in Europa che una birra bianca fa comunicazione televisiva.
Sotto la direzione marketing di Marco Alberizzi, il team di Heineken Italia che ha gestito il lancio di questo nuovo marchio ha deciso di puntare su un target molto giovane e quindi di pianificare la campagna, attraverso Muraglia Calzolari & Associati, su Mtv e Rete A, dove i tre soggetti usciranno preceduti da una fase teaser che vedrà in onda per una settimana solo i formati da 5", già in onda dal 6 aprile.
Di tuttaltro genere invece è il tema del non profit, che acquista spazio su grande e piccolo schermo: sfruttare al meglio tutte le opportunità che si presentano è sempre stato un punto di forza delle associazioni non profit oltre atlantico. Così è accaduto anche con A proposito di Schmidt, ultima creazione dalla New Line Cinema interpretata dal celebre Jack Nicholson, che racconta la storia di un'adozione a distanza. Ndugu Umbo, bambino africano adottato a distanza dal protagonista, rappresenta il senso dell'esistenza di Warren Schmidt, il suo "fare la differenza almeno una volta nella vita". Ovviamente non è la prima volta che queste realtà vengono portate sul grande schermo. Ma qui, ciò che "fa la differenza" è che, ne' Ndugu - Abballa nella vita - ne' la Childreach - l'associazione con la quale Warren adotta il bambino - sono finzioni cinematografica.
Abdalla è infatti un bambino della Tanzania adottato dalla crew del film, che ha creato una sponsorship vitalizia per il ragazzino e la sua famiglia, alla quale è tutt'ora possibile partecipare. Childreach importante organizzazione di adozioni a distanza, prestando il proprio nome a Hollywood, ha potuto godere di una notevole visibilità, che si è tradotta in un incremento pari al 300% degli accessi al sito Internet nei mesi successivi all'uscita del film e in un consistente aumento delle adozioni.
Sempre in tema di comunicazione pubblicitaria è Italy Outodoor, la nuova estate dell'esterna: colori, musica, divertimento e numeri, questi i simboli 'emozionali' utilizzati per raccontare al mercato la nuova era delle pianificazioni estive in esterna. Un viaggio per disegnare gli itinerari preferiti dalle vacanze italiane. 3.500 i km che Paolo Casti, alla guida della concessionaria, ha realmente percorso prima di riuscire a decifrare la mappa dei nuovi circuiti da presentare al mercato per sollecitare gli investimenti estivi.
Come espediente, per raccontare le tappe di questo cammino strategico, l'utilizzo di pensieri in pillole, da cui emerge la precisa volontà di ridisegnare il palinsesto estivo, conformandolo agli effettivi cambiamenti dei percorsi degli italiani. Per dirla in cifre: 42 le città coinvolte, 24 i capoluoghi di provincia, 13 le tratte autostradali, 5.638 gli spazi pubblicitari, 1.340 i poster cittadini, 3.845 gli impianti d'arredo urbano, 452 i poster autostradali, per un totale di 120 summer network, 53 summer network poster, 48 summer network arredo urbano. A sostegno della razionalità della scelta, è sceso in campo Enrico Finzi, presidente Astra Demoscopea, con una ricerca inedita che ha inteso investigare sui nuovi comportamenti degli italiani durante il periodo che va dagli inizi di luglio a fine agosto. Dai dati emerge uno scenario completamente rinnovato, del quale, più che le parole, sono i numeri ad esprimere i contorni più significativi.
A metà dello scorso ottobre sono state intervistate 4.700.000 persone, a Milano, Roma, Napoli e Palermo, indagando sul loro modo di vivere l'estate. Ben il 26% non è mai uscito dalla città durante il periodo in questione, un dato che smentisce quanto siamo abituati a sentire circa la situazione delle nostre metropoli durante il periodo estivo, eccezione fatta per Milano, che nelle 2 settimane centrali d'agosto risulta essere effettivamente "deserta". Non a caso Paolo Casti approfitta dell'occasione per lanciare un preciso invito ai creativi, una sfida che li invogli a interpretare i nuovi gusti dell'Italia vacanziera. Per saperne di più: Advexpress.it