sport

La Spagna aspetta Alonso

"Sogno di vincere a Barcellona"

La F1 approda domenica a Barcellona per il GP di Spagna e il pilota più atteso sarà l'idolo di casa Fernando Alonso. Il giovane pilota iberico della Renault è una delle sorprese della stagione e di fronte al proprio pubblico non vuole fallire. "Sarà una gara speciale per me - ha detto - Sono stato il più giovane pilota a ottenere una pole position, mi piacerebbe esserlo anche per quanto riguarda la vittoria di un GP e magari di un titolo mondiale…".

Dopo essere balzato agli onori della cronaca per aver ottenuto la pole a Sepang all’età di 21 anni e per essere salito due volte sul podio (in Malesia e in Brasile), Alonso ha l’onore e l’onere di essere diventato in brevissimo tempo il miglior pilota del suo Paese dalla nascita del Mondiale di F1, datata 1950. La Spagna, terra di campioni nel motociclismo e nei rally, ha così scoperto anche le quattro ruote da pista e adesso per il pupillo di Flavio Briatore arriva il difficile. “Arrivare alla gara di casa essendo quarto in classifica, a soli due punti dal secondo posto e uno dietro a Michael Schumacher sarebbe stato impensabile all’inizio della stagione” ha ammesso Fernando. Dopo aver debuttato nel 2001 come pilota della Minardi, Alonso ha vissuto una stagione da collaudatore, quella passata, alla Renault prima di diventare titolare fisso insieme a Jarno Trulli. “Penso che nel giro di un paio d’anni possa vincere il titolo iridato - ha detto il direttore tecnico del team francese, Mike Gascoyne - Nessuno dovrebbe avere dubbi in merito”. In tanti, infatti, lo paragonano addirittura a Michael Schumacher e lo stesso tedesco della Ferrari non ha nascosto la sua ammirazione per quello che è indicato come il suo massimo erede. Quello che è certo è che Alonso ha l’occasione della vita: “Prima di me nessun pilota spagnolo ha avuto la possibilità di guidare per un grande team. Anche per questo adesso la Spagna si sta accorgendo della F1”. E chissà che pure la Ferrari non abbia messo gli occhi su di lui per il dopo Schumi.