politica

Patteggiamento allargato a 5 anni

La scheda del provvedimento

Arriva l'ok dall'aula di Montecitorio alla legge sul patteggiamento allargato che prevede la sospensione del processo per 45 giorni qualora l'imputato chieda di valutare l'opportunità di patteggiare. Il testo, passato con i voti della Cdl, torna all'esame del Senato per l'ok definitivo.

Cosa prevede la legge
Il provvedimento approvato dall'aula di Montecitorio, che ora deve tornare al Senato per l'esame definitivo, estende dunque la possibilita' di patteggiare le pene detentive fino a cinque anni, mentre oggi il limite e' fissato a quelle di due anni. Il testo 'riforma' anche le misure alternative alla detenzione sostenendo che entro il limite di due anni il carcere puo' essere sostituito con la semi-detenzione; entro il limite di un anno, con la liberta' controllata. Ed entro il limite dei sei mesi con la pena pecuniaria.

E' quest'ultima previsione che e' stata definita 'salva-Bossi' perche' il ministro delle Riforme, in questo modo, potrebbe evitare il carcere pagando solo una sanzione pecuniaria. Il leader del Carroccio, infatti, e' stato condannato a quattro mesi di detenzione per i fatti di via Bellerio ed ha gia' beneficiato per due volte della sospensione condizionale.

Il provvedimento poi prevede che queste misure siano applicabili "ai procedimenti in corso per i quali la Cassazione puo' comminare direttamente le sanzioni sostitutive". E su Umberto Bossi, infatti, dovra' ora pronunciarsi proprio la Suprema Corte visto che il pm ha presentato ricorso osservando che l'esponente della Lega aveva gia' beneficiato della sospensione condizionale in altre due vicende processuali.

Il testo, infine, prevede che nel caso in cui uno degli imputati in un processo penale manifesti l'intenzione di chiedere il patteggiamento, l'intero procedimento si sospenda per un periodo non inferiore ai 45 giorni. E' questa una delle misure piu' criticate dalle opposizioni. Il centrosinistra, infatti, sostiene che possa essere utilizzata nei processi milanesi Imi-Sir/Lodo e Sme che vedono coinvolti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il deputato di Forza Italia Cesare Previti.