Hanno cominciato durante la prima guerra del Golfo, continuato con la guerra in Somalia e la ciliegina sulla torta è arrivata con il secondo conflitto in Iraq. Ormai non c'è più dubbio: il giornalismo è donna. Secondo 100 esperti di media e comunicazione, intervistati per il mensile Class, sensibilità, grinta e coraggio sono le armi vincenti delle giornaliste televisive, che piacciono al pubblico e convincono anche i pubblicitari.
Non lo dicono solo i telespettatori che potrebbero essere influenzati dall'inflazione di volti femminili tra gli inviati di guerra. Secondo la ricerca, condotta da Eta Meta Research i pubblicitari nel 68 per cento dei casi attribuiscono al gentil sesso un potere attrattivo superiore a quello di veline e soubrette catturando l'attenzione di uomini e donne. Gli elementi che portano a preferire le donne in tv sono molti. Gli esperti intervistati pensano che le donne siano più rassicuranti sul pubblico (21 per cento), capaci di suscitare subito interesse (15 per cento), hanno una maggior grinta (71 per cento) e più coraggio (63 per cento), che accompagnano con una maggiore sensibilità (55 per cento). Al contrario i colleghi maschi, per il 48 per cento degli intervistati, tendono ad assumere con frequenza atteggiamenti arroganti o all'opposto spesso sono insicuri e accomodanti (41 per cento). Inoltre riescono difficilmente a mantenere la calma (33 per cento) e risultano più artificiosi delle colleghe (25 per cento). Si afferma così la figura vincente dell'anchorwoman, che riesce a coniugare un'immagine di professionalità per il 29 per cento degli esperti con un rapporto di familiarità con il pubblico (21%).
Non ultimo il fattore estetico. La bellezza viene considerata dal 44 per cento come "fondamentale per attirare l'interesse dei telespettatori". Gli esperti si sono anche interrogati sul ruolo migliore per le giornaliste televisive. Per 72 intervistati su 100, la donna vince la sfida come inviata di guerra (72%). Tra queste è stata stilata una sorta di classifica che vede in testa la rossa Lilli Gruber, Giovanna Botteri e Mimosa Martini. Ma anche nella conduzione dei Tg i giornalisti uomini sono perdenti secondo il 65% degli esperti: spiccano su tutti i nomi di Maria Luisa Busi, Bianca Berlinguer, Francesca Nocerino e Maria Grazia Capulli sulla Rai, mentre per Mediaset le preferite sono Cesara Buonamici, Annalisa Spiezie e Siria Magri. Passando ai volti noti dei tg italiani, nei duelli con i loro colleghi le donne risultano nel sondaggio sempre vincitrici: Maria Luisa Busi batte con il 54 per cento Lamberto Sposini (46 per cento); Lilli Gruber (51%) vince su Toni Capuozzo (49 %); Milena Gabanelli (56%) batte Michele Santoro (41 %) e Giovanna Botteri (56%) ha la meglio su Giovanni Floris (44 %).