La febbre della bici si estende come un contagio: in oltre cento città europee si organizzano pedalate collettive contro auto ed inquinamento, sulla scia del movimento di protesta Critical Mass nato a San Francisco poco più di dieci anni fa che oggi ha raggiunto anche città dove non esiste neppure un centimetro di pista ciclabile, come Cagliari, per esempio.
A Milano, dove l'appuntamento settimanale è il giovedì sera alle 21.30 in Piazza dei Mercanti, i fedelissimi del pedale sono ormai più di 250. Gli altri appuntamenti italiani per chi vuole trascorrere una serata a due ruote anche un po' goliardica sono il giovedì sera a Torino (ore 21.00, davanti al Municipio), a Bologna (ore 21.30, piazza del Nettuno) e a Brescia (ore 21.00, piazza della Loggia). Il venerdì tocca invece ai genovesi (ore 21.00, piazza Verdi) e ai napoletani (ore 21.30, piazza del Plebiscito). Più pigri i romani: un solo appuntamento al mese, l'ultimo venerdì, con partenza da piazzale Ostiense.
Voglia di bici, dunque. Anche se le metropoli italiane sono ancora un po' indietro. Basti pensare che Berlino ha 900 km di piste ciclabili (contro i 40 di Milano) e che la bici si può portare anche in metropolitana nelle ore di punta.
E adesso anche le vacanze diventano "a pedali".
L'offerta di itinerari a due ruote in Europa è diventata varia ed articolata, accessibile a tutti, grazie a percorsi che prevedono riposanti tappe giornaliere, e grazie all'organizzazione, che si incarica di spostare i bagagli da un albergo all'altro.
Molte le proposte di cicloturismo fatte dall'Associazione Jonas di Vicenza, con dieci anni di esperienza nel settore, tra cui sette giorni di pedalate alla scoperta di Barcellona, Dublino, Copenaghen e Berlino, ma anche una vacanza itinerante in Austria, lungo la pista ciclabile più famosa d'Europa, pedalando attraverso paesaggi incantati, borghi medievali e castelli da fiaba, accompagnati dalla costante presenza dell'acqua del Danubio. Oppure una settimana in cui alternare bici, cavallo e terme nella Puszta ungherese, ultimo rifugio dei cowboy europei.
Due ruore nel vento, un'altra organizzazione specializzata in percorsi e viaggi in bicicletta, con sede a Torino e una lunga esperienza alle spalle, propone tour di gruppo in Francia (Camargue e Provenza per la festa dei Gitani, il 24-25 maggio; Castelli della Loira; parco di Queyras), in Austria, lungo il Danubio, in Boemia, con sosta a Praga, oltre a numerosi itinerari italiani: lungo il Po, dal lago di Garda al mare, la via Francigena, da Aosta a Pavia, in Sardegna, lungo la costa del Sud, immersi nel profumo di rosmarino, lentisco e mirto - solo per citarne alcuni.
A Treviso ha sede il tour operator Alice nel Paese delle Meraviglie, specializzato nell'organizzazione di vacanze in bicicletta (via della Resistenza 34/b, Paese-Treviso. Tel. 0422.450222).
I giovanissimi con la passione per le due ruote, possono partecipare ai corsi di ciclismo organizzati da Sportur in varie località italiane durante il periodo estivo. Chi invece vuole avere notizie sugli eventi di interesse "ciclistico" in calendario nei prossimi mesi, ma anche informazioni di carattere pratico, come per esempio il servizio treno+bici, può consultare il sito Internet della Federazione Italiana Amici della Bicicletta.