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Belgio: carceri piene di stranieri

Governo:pensa a rinvio in paesi origine

Il governo belga attraverso il ministro della Giustizia, Marc Verwilghen, intende presentare un disegno di legge in grado di risolvere il problema dell'affollamento delle carceri. Ne ha dato notizia lo stesso Verwilghen che ha spiegato come il provvedimento consentirà di rinviare circa 400 detenuti stranieri in attesa di giudizio nei rispettivi paesi d'origine. Verwilghen intende incrementare il numero di detenuti sottoposti a braccialetto elettronico.

Si tratta prevalentemente di detenuti provenienti dai paesi dell'Est (Albania, Romania, Polonia). Anche altri 55 stranieri, già condannati in Belgio, saranno presto rimpatriati per scontare la propria pena nel paese d'origine. La misura governativa sarà applicata in virtù degli accordi bilaterali raggiunti dal Belgio con i paesi interessati.

Ma rimpatriare i detenuti stranieri non basterà a risolvere del tutto il problema del sovraffollamento carcerario. Infatti, il ministro Verwilghen ha annunciato che sarà incrementato da 300 a 450 il numero dei carcerati sottoposti a sorveglianza elettronica, tramite un apposito braccialetto in grado di segnalarne costantemente la posizione.

Bruxelles mira in fretta a risolvere il problema del sovraffolamento delle carceri che qualche tempo fa aveva spinto le guardie carcerarie di alcuni istituti di pena della capitale (quelli di Forest e di Saint-Gilles) a protestare contro la carenza di personale.