"Guerra vinta prima di iniziarla, grazie anche ai servizi segreti italiani", l'affermazione viene attribuita dal quotidiano Repubblica ad un alto ufficiale italiano. Il quale spiega che il Sismi, l'intelligence militare, era in Iraq da quattro mesi per fornire aiuto agli anglo-americani. Notizie da Baghdad, Kirkuk e Bassora. Secondo il giornale la cattura di Abu Abbas e l'uccisione di Alì il chimico sono obiettivi raggiunti anche grazie al Sismi.
Dichiarazioni che probabilmente causeranno reazioni politiche. I nostri 007, però, sembra che siano stati fondamentali per la riuscita delle operazioni militari. Da tempo si erano infiltrati nella capitale e sono riusciti ad avere informazioni di prima mano. Questo grazie alla diserzione di alcuni generali che, in cambio, hanno ottenuto la certezza di avere salva la vita e, in qualche caso, la promessa di un futuro politico nell'Iraq del dopo Hussein.
Il regime di Saddam, dunque, si stava disgregando ancora prima dello scoppio del conflitto. Il Sismi aveva uomini che raccoglievano le informazioni sugli obiettivi e sugli uomini del regime. Anche Abu Abbas, il terrorista dell'Achille Lauro, sarebbe stato pedinato dalle nostre spie. Come Alì il chimico, deceduto sotto le bombe inglesi a Bassora.
Nella città a sud del Paese il Sismi aveva ottimi contatti con gli sciiti i quali fornivano le informazioni di prima mano utili ai marines britannici. Così è caduto Alì il chimico, così sono cadute nel vuoto anche i tentativi di attacco contro il Kuwait. Gli italiani avevano avvisato per tempo gli americani dell'uso di missili Scud da parte degli iracheni. E hanno fornito anche l'esatta ubicazione delle postazioni di lancio permettendo una rapida distruzione coi raid aerei.
Ma anche al nord il Sismi ha infiltrato i suoi uomini. A Kirkuk, usando l'appoggio locale dei curdi. Anche qui sono stati assoldati dai nostri militari alcuni generali non più fedeli a Saddam. Una rete informativa immensa che è servita per vincere la guerra ma che potrà anche essere utile in futuro.