"Mi è andata bene. per fortuna che sono stato curato in Italia, chissà cosa sarebbe successo se mi fossi ricoverato in Cina". Parla Luca, uno dei tre presunti casi di Sars italiano intervistato da "Il Giorno". Il 25enne di Rapallo è stato contagiato durante un viaggio a Shanghai per la sua ditta di import-export. "Il professor Bassetti del San Martino (ospedale di Genova ndr) mi ha confessato che temeva di perdermi, ma è andata bene".
Luca ha cominciato a sentirsi male sull'aereo, durante il viaggio di ritorno. "Pensavo di aver preso l'influenza, tant'è vero che per un paio di giorni ho condotto una vita normale. Poi è arrivata la febbre alta e la difficoltà a respirare". Appena saputo del suo viaggio in Oriente il medico di Luca ne ha subito ordinato il ricovero immediato.
"Settimane in isolamento, il tempo non passa mai. Ho ancora un focolaio di polmonite ma presto uscirò". Il giovane ligure è stato curato con un mix di potenti antibiotici che sembra abbiano avuto la meglio sul virus. Non è ancora certo che si trattasse di Sars. "Il professor Bassetti - continua Luca - mi ha però detto di non aver mai visto una forma di polmonite così grave in un ragazzo sano". Luca è stato fortunato e lo sa anche lui: "Sono contento di essere arrivato in Italia - conclude - per farmi curare. Se fossi rimasto a Shanghai, chissà...".