Edoardo Bove, ospite domenica 8 novembre di "Verissimo", ha ripercorso i tragici momenti dell'arresto cardiaco che l'ha colpito il primo dicembre del 2024 proprio mentre era in campo durante la partita Fiorentina-Inter.
"Mi ricordo che mi girava un po' la testa e poi mi sono svegliato in ospedale, inizialmente pensavo di aver fatto un incidente in macchina perché non capivo cosa fosse successo, poi mi hanno raccontato", le sue parole.
Il calciatore ha poi parlato dell'impegno per il disegno della legge Bove sul primo soccorso. "Tante persone non sono informate riguardo all'argomento primo soccorso - ha detto il calciatore - è proprio questo lo scopo della legge, partire dalle scuole per informare sul primo soccorso". "Se la legge dovesse essere approvata, passeremo da un numero di 15mila persone formate l'anno in Italia a 100mila", ha aggiunto.
Edoardo Bove è molto fiducioso che questa proposta troverà la sua strada. "È un progetto già presente da molto tempo, grazie a tutte queste associazioni che sono nate da genitori che hanno perso figli in campo o per strada e questo ha creato molta empatia, si è sentito un legame, io volevo fare qualcosa", le sue parole.
"Stiamo lavorando su questo testo da tanti anni - ha aggiunto Bove - spero che questo sia il momento giusto per tutte le cose che stanno succedendo, ci sono stati casi di ragazzi che non ce l'hanno fatta, quindi lo vogliamo tutti, sono fiducioso".