Taciturno, riservato. poco socievole. Con un'apparente passione per la storia e i temi militari. E con un'abitudine inquietante: quella di disegnare "scene di violenza", come "l'impiccagione di persone" o un "attacco armato". E' descritto così da un'ex compagna di classe Michał Oksiński, identificato come l'autore della sparatoria a Cracovia e che ora si trova in gravi condizioni in ospedale dopo lo scontro a fuoco con la polizia. A raccogliere la testimonianza è stata la radio polacca Eska.
La testimone: "Michał Oksiński non veniva preso sul serio" -
L'ex compagna di classe, proprio come il 24enne accusato dell'attacco di Cracovia, aveva frequentato il Centro di formazione professionale e permanente nella città di Ostrowiec Świętokrzyski. "Ricordo un episodio: eravamo seduti in classe durante una lezione e lui, per esempio, faceva dei disegni in cui raffigurava persone impiccate oppure qualcuno che entrava con una pistola", ha riferito la donna.
© Withub
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"Gli chiedevamo che cosa fosse e lui rispondeva che si trattava di un attacco alla scuola, che c'erano cadaveri dappertutto e che lui entrava proprio nella scuola con quella pistola", ha aggiunto. Inoltre, ha raccontato, nei disegni "era lui a posare come l'attentatore armato", e quando i compagni gli chiedevano spiegazioni su queste scene, lui avrebbe risposto che voleva diventare un assassino. "Lo diceva come se fosse semplicemente un suo sogno", ha ricordato.
La donna ha spiegato che, pur trovando "inquietanti" quei comportamenti, lei e gli altri compagni di Oksiński non hanno mai pensato che dietro si celassero intenzioni di passare all'azione. "Ne parlavamo, ma anche in tono un po' canzonatorio, dicendogli che disegnava quelle cose. Nessuno si aspettava davvero che un giorno potesse diventare realtà", ha concluso.