"Accetta, ti prego"

Usa, Trump vuole il boss delle arti marziali alla Casa Bianca come portavoce

Dana White, capo dell'Ufc, avrebbe respinto l'offerta di Trump dopo aver espresso il proprio interessamento

© Ansa

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Manca solo l'ufficialità, ma Donald Trump "perde" l'ennesimo portavoce della Casa Bianca. Dana White, numero uno della Ultimate Fighting Championship (la più importante organizzazione nel campo delle arti marziali) avrebbe infatti deciso di rifiutare la proposta, presentata via social dallo stesso Trump, di entrare a far parte del suo staff. Come detto, manca ancora il commento ufficiale di White che però, tramite alcuni fonti informate citate dalla Cnn, avrebbe già declinato l'invito.

"Ti prego, accetta" -

 Un bello smacco per Trump, che proprio nelle scorse ore aveva indicato nell'ex campione di arti marziali il nuovo portavoce della Casa Bianca dopo le polemiche che hanno seguito i recenti (e discussi) avvicendamenti in uno dei ruoli più delicati della sua amministrazione. "Sono lieto di annunciare che al grande Dana White, un combattente e guerriero temibile, è stato offerto l'incarico di portavoce della Casa Bianca degli Stati Uniti. Gli ho chiesto di portare con sé dei collaboratori - alcuni dei quali non provengono dal nostro Paese - tra cui Islam Makhachev, Khabib Nurmagomedov, Justin Gaethje, Daniel Cormier, Amanda Nunes e Kayla Harrison. Abbiamo bisogno di queste persone per difenderci dalla sinistra folle. Dana, ti prego, accetta l'incarico", aveva scritto Trump.

La risposta social -

 La proposta sembrava aver colto nel segno. Tanto che il presidente dell'Ufc aveva scritto sui propri canali social di essere pronto ad aprire "un nuovo capitolo" pubblicando anche un'immagine che lo ritraeva nel ruolo di portavoce della Casa Bianca. "Verso il prossimo capitolo", recitava la scritta sull'immagine, accompagnata poi dal post scritto dallo stesso Trump. Tutto, insomma, sembrava apparecchiato per una risposta positiva.

Posto vacante -

 Invece, a stretto giro di posta, ecco quella che parrebbe essere una retromarcia, con White che secondo alcune fonti riportate dai media americani avrebbe rifiutato la proposta. L'ufficialità non è ancora arrivata, ma tutto farebbe pensare a un nuovo "no" per il presidente Trump, ancora alla ricerca di un portavoce dopo il turbolento addio di Karoline Leavitt prima e Katie Zacharia poi. Dana White, peraltro, è un grande amico del presidente dal 2000, quando l'allora magnate dell'immobiliare ospitò alcuni dei primi eventi dell'Ultimate Fighting Championship nelle sue proprietà.

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