BELLEZZA E SALUTE

Manicure, quando è troppo? I rischi di gel e semipermanente e come proteggere le unghie

Dallo smalto tradizionale alle ricostruzioni, avere mani impeccabili è diventato un rituale di bellezza. Ma trattamenti ripetuti e rimozioni aggressive possono indebolire le unghie: ecco cosa sapere

di Silvia Trevaini
© Istockphoto

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Le mani sono un vero e proprio biglietto da visita. Unghie curate, colori alla moda, forme eleganti e nail art sempre più elaborate hanno trasformato la manicure in un appuntamento irrinunciabile per molte persone. Non si tratta soltanto di estetica: dedicare tempo alla cura delle mani può rappresentare anche un piccolo rituale personale, un momento di relax e attenzione verso sé stessi. Il successo dello smalto semipermanente e delle ricostruzioni in gel ha reso possibile mantenere un risultato impeccabile per settimane, alimentando il desiderio di unghie sempre perfette. Ma dietro questa abitudine si nasconde una domanda importante: quanto può incidere la manicure sulla salute delle unghie? La risposta non è così semplice come potrebbe sembrare. Non tutti i trattamenti sono uguali e non è necessariamente la frequenza, da sola, a determinare eventuali problemi. A fare la differenza sono soprattutto le tecniche utilizzate, la qualità dei prodotti, le modalità di rimozione e le condizioni di partenza delle unghie. La lamina ungueale, composta principalmente da cheratina, è resistente ma non indistruttibile. Limature eccessive, solventi, sostanze irritanti e piccoli traumi ripetuti possono modificarne la superficie e favorire fragilità o sfaldamento. Inoltre, alcuni prodotti impiegati nei trattamenti professionali possono provocare reazioni allergiche nelle persone sensibilizzate. Prendersi cura delle mani, quindi, significa anche sapere quando fermarsi e riconoscere i segnali che le unghie ci inviano.

Unghie sempre perfette: quando la manicure può diventare un problema -

 La manicure tradizionale, eseguita con delicatezza e strumenti adeguati, generalmente non rappresenta un problema per le unghie sane. Il rischio aumenta quando i trattamenti comportano manipolazioni ripetute, limature profonde o rimozioni traumatiche. Una delle pratiche più comuni consiste nel levigare la superficie dell'unghia per prepararla all'applicazione di determinati prodotti. Se effettuata in modo eccessivamente energico, questa operazione può assottigliare la lamina, rendendola più vulnerabile a rotture e sfaldamenti. Anche la cura delle cuticole richiede attenzione. Questi tessuti contribuiscono a proteggere la zona alla base dell'unghia dall'ingresso di microrganismi e sostanze irritanti. Tagliarli troppo profondamente o spingerli con forza può favorire piccole lesioni, infiammazioni e infezioni. Il segreto non è rinunciare alla manicure, ma evitare che la ricerca della perfezione estetica diventi una fonte continua di stress per le unghie. Una buona professionista dovrebbe sempre valutare lo stato della lamina prima di procedere con un nuovo trattamento.

Gel e semipermanente: cosa può succedere alle unghie -

 Il semipermanente e il gel sono tra i trattamenti più richiesti perché permettono di ottenere un risultato duraturo. Tuttavia, proprio la loro resistenza rende particolarmente importante la fase di rimozione. Staccare il prodotto con le dita, sollevarlo con strumenti appuntiti o utilizzare la fresa in modo aggressivo può danneggiare gli strati superficiali della lamina ungueale. Il risultato può essere un'unghia più sottile, sensibile e soggetta a rotture. Un aspetto meno conosciuto riguarda le allergie da acrilati e metacrilati, sostanze presenti in diversi prodotti per unghie artificiali. Il contatto con materiale non correttamente polimerizzato può favorire la sensibilizzazione, provocando prurito, arrossamento, gonfiore o dermatiti. In alcuni casi le manifestazioni possono comparire anche sulle palpebre o sul viso, quando le sostanze vengono trasferite attraverso il contatto delle mani. La sicurezza dipende quindi anche dalla corretta applicazione, dall'uso di lampade compatibili con il prodotto e dal rispetto delle istruzioni del produttore. È importante evitare il contatto del gel non indurito con la pelle e affidarsi a operatori preparati.

Lampade UV e LED: quali rischi comportano per la pelle? -

 Un'altra questione riguarda le lampade utilizzate per indurire gel e semipermanente. Anche molti dispositivi commercializzati come LED emettono radiazioni ultraviolette, prevalentemente UVA, necessarie alla polimerizzazione di specifici prodotti. Le ricerche hanno sollevato interrogativi sui possibili effetti dell'esposizione ripetuta, ma non è attualmente possibile stabilire con precisione il rischio individuale di tumore cutaneo associato alle normali sedute di manicure. Gli studi di laboratorio non devono essere interpretati automaticamente come una dimostrazione di danno nelle condizioni reali di utilizzo. La prudenza resta comunque ragionevole. Per limitare l'esposizione delle mani ai raggi ultravioletti si possono utilizzare guanti protettivi specifici, che lasciano scoperte soltanto le unghie, oppure una protezione solare ad ampio spettro sulla pelle esposta, applicata secondo le indicazioni dermatologiche. Chi presenta particolari condizioni cutanee o assume farmaci fotosensibilizzanti dovrebbe chiedere consiglio al dermatologo prima di sottoporsi a trattamenti che prevedono l'utilizzo di queste lampade.

Smalti e solventi: il problema può nascondersi nella rimozione -

 Lo smalto tradizionale viene spesso considerato più delicato rispetto alle ricostruzioni, ma anche in questo caso è importante prestare attenzione alle abitudini. L'utilizzo frequente di solventi, soprattutto quelli contenenti acetone, può favorire la disidratazione della superficie ungueale e della pelle circostante. Le unghie possono apparire più opache, secche e fragili, soprattutto quando vengono sottoposte anche a sfregamenti energici. Non significa che lo smalto debba essere evitato. È però preferibile rimuoverlo senza grattare la superficie, limitare le manipolazioni inutili e idratare mani e cuticole dopo il trattamento. Un falso mito molto diffuso sostiene che le unghie debbano necessariamente rimanere senza smalto per poter respirare. In realtà, la lamina ungueale non respira. Eventuali intervalli tra i trattamenti possono essere utili quando le unghie risultano danneggiate, ma servono soprattutto a evitare ulteriori aggressioni e a consentire la crescita della nuova lamina.

Unghie fragili, macchie e sfaldamento: i segnali da non sottovalutare -

 Come capire se le unghie stanno risentendo dei trattamenti estetici? Alcuni cambiamenti meritano attenzione: una superficie che si sfalda facilmente, unghie che si spezzano più del solito, sensibilità dopo la rimozione del gel oppure irritazione della pelle circostante. Quando la lamina viene danneggiata, non esiste un prodotto cosmetico capace di ripararla istantaneamente. Le unghie delle mani crescono lentamente e il loro ricambio completo richiede generalmente diversi mesi. Per questo, continuare a coprire un'unghia già compromessa può rendere più difficile il recupero. Non tutte le alterazioni, però, dipendono dalla manicure. Cambiamenti persistenti di colore, distacco dell'unghia, dolore, gonfiore o secrezioni possono essere associati a infezioni o patologie dermatologiche. Anche una nuova banda scura, soprattutto se si modifica nel tempo, richiede una valutazione specialistica. Un'unghia che cambia aspetto non dovrebbe essere semplicemente nascosta sotto un nuovo strato di smalto. Riconoscere tempestivamente un problema è parte integrante della cura delle mani.

Manicure sicura: cosa controllare prima di un trattamento -

 La sicurezza comincia dalla scelta del centro estetico e dall'attenzione alle condizioni igieniche. Gli strumenti riutilizzabili devono essere trattati con procedure appropriate, mentre quelli monouso non devono essere condivisi tra clienti. Anche la qualità e la conformità dei cosmetici sono fondamentali. Nell'Unione europea, dal 1° settembre 2025 è vietato l'impiego nei prodotti cosmetici del TPO, Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, un fotoiniziatore precedentemente utilizzato in alcuni gel per unghie. La restrizione è legata alla sua classificazione normativa come sostanza tossica per la riproduzione. È importante che i professionisti utilizzino prodotti conformi alla legislazione europea, seguano le indicazioni di applicazione e rispettino i tempi e le modalità di polimerizzazione. Anche a casa è possibile proteggere le unghie con poche attenzioni: mantenere mani e cuticole idratate, indossare guanti durante le pulizie, evitare di utilizzare le unghie come strumenti per aprire oggetti e non rimuovere autonomamente le ricostruzioni strappandole. Non esiste, invece, una frequenza ideale di manicure valida per tutti. La scelta dipende dal tipo di trattamento, dalle condizioni delle unghie e dall'eventuale comparsa di segni di fragilità o irritazione.

La vera bellezza comincia da unghie sane -

 Avere mani curate non significa necessariamente sottoporsi a trattamenti continui. La manicure può essere un piacevole rituale di bellezza, purché venga eseguita rispettando la struttura naturale delle unghie e le condizioni della pelle. Il rischio non dipende soltanto da quante volte si applica lo smalto, ma soprattutto da come vengono eseguite preparazione, applicazione e rimozione. Gel e semipermanente non devono essere demonizzati, ma richiedono prodotti sicuri, competenza professionale e attenzione ai possibili segnali di allergia o danneggiamento. In un mondo in cui la nail art propone continuamente nuove forme, colori e tendenze, forse il vero obiettivo dovrebbe essere un altro: avere unghie belle perché prima di tutto sane.