Nuovo corpo

John Goodman racconta il suo cambiamento fisico da 180 a 90 chili

L'attore parla della fatica di riconoscersi dopo aver dimezzato il peso: dalla scena di nudo rifiutata ai negozi di abbigliamento

© Ansa

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Si guarda allo specchio e, per un attimo, non è sicuro di chi sia l'uomo che vede. L'attore John Goodman, attualmente in sala con Digger (la pellicola del regista premio Oscar Alejandro González Iñárritu, che l'ha anche co-scritta e co-prodotta, con Tom Cruise nel ruolo principale), ha spiegato com'è cambiata la sua vita da quando è passato dal pesare 180 chili a 90, vale a dire la metà esatta di quello che era il suo peso.

La scena di nudo rifiutata da John Goodman e il viso da riscoprire -

 Ospite del podcast Happy Sad Confused di Josh Horowitz, l'attore ha confessato di aver detto no a una scena senza vestiti in The Righteous Gemstones, perché non si sente ancora del tutto a proprio agio: "Pensavo che avrei dovuto spogliarmi. Ho detto: 'Non lo so. Sto bene così. Il mio corpo è troppo scombussolato per aver perso tutto questo peso'".

La parte più sorprendente è la reazione davanti al riflesso dello specchio: "Sto ancora cercando di abituarmi al mio viso. Mi vedo in un certo modo, e poi mi guardo allo specchio e penso: 'Oh, wow'. È strano. È divertente abituarsi. Ci sono un sacco di cose a cui mi sto abituando". Goodman riprende dunque, a piccoli passi, fiducia nel proprio aspetto. In un colloquio invece con il Sunday Times lo ha ribadito con ironia: "Mi sento ancora un tipo grasso, ma è bello poter entrare nei normali negozi di abbigliamento e comprare delle cose".

Palestra, alimentazione e un personal trainer -

 Al suo cambiamento ha contribuito un percorso severo di allenamento, affiancato da una dieta sorvegliata, in cui lo zucchero non compare più: un cammino personale, raccontato senza voler fare da esempio a nessuno, e che prosegue giorno dopo giorno.

Per l'attore l'esercizio è un pilastro, ma non è sempre facile mantenere la disciplina, e per questo conta molto il suo personal trainer, che lo segue per sei sedute alla settimana: "Se fossi da solo, salterei l'allenamento". Goodman è riuscito inoltre a rimettersi in sesto persino dopo una frattura all’anca causata da una caduta sul set. Una grande dimostrazione di determinazione e forza di volontà.

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