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Patate dolci, superfood d’autunno: proprietà, benefici e 4 ricette

Patate dolci arancioni, viola o bianche: sapore delicato, beta-carotene, fibre e potassio. Ecco perché inserire questo superfood d’autunno nella dieta e come cucinarlo in 4 ricette sane e sfiziose

di Silvia Trevaini
© Istockphoto

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Le patate dolci sono il superfood d’autunno per eccellenza: colori caldi, gusto naturalmente dolce e un posto sempre più fisso nei mercati e nelle cucine italiane. Conosciute anche come batate o patate americane, a prima vista ricordano la patata tradizionale, ma dietro la somiglianza si nasconde una storia botanica e nutrizionale completamente diversa. Originaria delle Americhe e oggi coltivata in numerose regioni del mondo, la patata dolce è apprezzata per la versatilità: può diventare una vellutata cremosa, un contorno speziato, un ingrediente per preparazioni salate e persino la base di dolci senza zuccheri aggiunti. Il suo successo, però, non dipende soltanto dal sapore. Le varietà a polpa arancione sono particolarmente ricche di beta-carotene, un pigmento vegetale che l'organismo può trasformare in vitamina A, mentre quelle viola contengono antociani, sostanze appartenenti alla famiglia dei polifenoli. A queste caratteristiche si aggiungono fibre, potassio e carboidrati complessi, che rendono la batata un alimento interessante nell'ambito di una dieta equilibrata. Ma attenzione alle definizioni troppo entusiastiche: chiamarla superfood può essere suggestivo, ma non significa attribuirle poteri straordinari. Le patate dolci non fanno dimagrire automaticamente, non curano l'infiammazione e non sono prive di zuccheri. Il loro valore dipende dalla composizione nutrizionale, dalle porzioni, dalla preparazione e dagli alimenti con cui vengono abbinate. La vera sorpresa, forse, è proprio questa: un ingrediente semplice, capace di rendere più varia l'alimentazione senza bisogno di promesse miracolose.

Patate dolci e patate comuni: due alimenti simili, ma non parenti stretti -

 Nonostante il nome, la patata dolce non è una varietà della patata comune. Quest'ultima appartiene alla famiglia delle Solanaceae, mentre la batata, il cui nome scientifico è Ipomoea batatas, fa parte delle Convolvulaceae. La parte che consumiamo è una radice tuberosa, caratterizzata da una consistenza che può cambiare notevolmente secondo la varietà e la cottura. Anche il colore racconta qualcosa della sua composizione. Le patate dolci arancioni contengono carotenoidi, soprattutto beta-carotene; quelle viola devono la loro colorazione agli antociani; le varietà bianche o crema presentano profili differenti. Non esiste una patata dolce migliore in assoluto: scegliere colori diversi permette di variare l'apporto di composti vegetali. Dal punto di vista nutrizionale, sia le patate comuni sia quelle dolci possono trovare spazio in un'alimentazione sana. Entrambe forniscono soprattutto carboidrati e non dovrebbero essere considerate equivalenti, nelle porzioni, alle verdure non amidacee come zucchine o spinaci. La batata, quindi, può sostituire pane, riso o patate all'interno di un pasto, piuttosto che essere aggiunta automaticamente come semplice contorno.

Beta-carotene, fibre e potassio: cosa contiene davvero la batata -

 Una delle qualità più interessanti delle patate dolci a polpa arancione è la presenza di beta-carotene, precursore della vitamina A. Questa vitamina contribuisce al normale funzionamento della vista, del sistema immunitario e al mantenimento di pelle e mucose. Non significa che mangiare batate migliori la vista di chi non presenta carenze nutrizionali, ma che può aiutare a soddisfare il fabbisogno di nutrienti importanti. Le fibre contribuiscono alla regolarità intestinale e possono favorire la sazietà, soprattutto quando le patate dolci vengono consumate insieme ad altri alimenti ricchi di fibre. Il potassio, invece, partecipa al normale funzionamento muscolare e alla regolazione della pressione arteriosa, nell'ambito di una dieta complessivamente equilibrata. La cottura influenza la disponibilità di alcuni nutrienti. Il beta-carotene, per esempio, può essere assorbito più facilmente quando l'alimento viene cotto e consumato con una piccola quantità di grassi, come l'olio extravergine d'oliva. Alcune vitamine sensibili al calore, invece, possono diminuire durante la preparazione. Il modo migliore per valorizzare la batata non è mangiarla sempre nello stesso modo, ma alternare tecniche di cottura e abbinamenti.

Patate dolci e glicemia: sono davvero migliori delle patate tradizionali? -

 Il sapore dolce può far pensare che la batata sia un alimento da evitare per chi desidera controllare la glicemia. Al contrario, sui social viene talvolta presentata come una scelta sempre migliore rispetto alla patata comune. La realtà è più articolata. Le patate dolci contengono carboidrati che influenzano la glicemia, e la risposta dipende dalla varietà, dalla quantità consumata, dal metodo di cottura e dalla composizione del pasto. L'indice glicemico può variare sensibilmente: non è corretto attribuire a tutte le batate un valore basso né considerarle automaticamente adatte a un consumo illimitato. Per rendere il pasto più equilibrato, è utile abbinarle a una fonte proteica, come legumi, pesce, uova o yogurt naturale, e a verdure non amidacee. Anche l'aggiunta di olio extravergine d'oliva e la scelta di porzioni appropriate possono contribuire a costruire un piatto completo. Chi convive con il diabete non deve necessariamente escludere le patate dolci, ma dovrebbe inserirle nel proprio piano alimentare tenendo conto della quota complessiva di carboidrati. L'alimento, da solo, non determina la qualità metabolica della dieta.

Patate dolci al forno con paprika, rosmarino e salsa allo yogurt -

 Ingredienti per 2 persone: 400 g di patate dolci, 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva, paprika dolce o affumicata, rosmarino, pepe, poco sale, 120 g di yogurt bianco naturale, succo di limone ed erba cipollina. Una delle preparazioni più semplici permette di ottenere patate morbide all'interno e leggermente dorate all'esterno. Dopo averle lavate accuratamente, si possono tagliare a spicchi, mantenendo la buccia se integra e ben pulita. Si condiscono con olio, paprika, rosmarino e una piccola quantità di sale, quindi si distribuiscono su una teglia senza sovrapporle. La cottura avviene in forno preriscaldato a 200 °C per circa 25-35 minuti, girandole a metà cottura e verificando che siano tenere al centro. Nel frattempo si prepara una salsa mescolando yogurt, limone ed erba cipollina. Il segreto del piatto è il contrasto tra la dolcezza naturale della batata, il profumo delle spezie e la freschezza dello yogurt. Può accompagnare un secondo di pesce o legumi, oppure diventare parte di un piatto unico con verdure e una fonte proteica.

Vellutata di patate dolci, carote e zenzero: il comfort food d'inverno -

 Ingredienti per 2 persone: 300 g di patate dolci, 200 g di carote, mezza cipolla, un pezzetto di zenzero fresco, 500 ml circa di brodo vegetale senza eccesso di sale, 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva e semi di zucca per completare. Quando le temperature scendono, una vellutata calda diventa un piatto particolarmente invitante. Si comincia facendo appassire delicatamente la cipolla con l'olio e poca acqua. Si aggiungono poi le patate dolci e le carote tagliate a cubetti, insieme allo zenzero grattugiato. Dopo aver versato il brodo, si lascia cuocere per circa 20-25 minuti, finché gli ortaggi risultano morbidi. Si frulla il tutto fino a ottenere una consistenza cremosa, regolando la densità con altro brodo se necessario. Prima di servire si aggiungono i semi di zucca, che donano una nota croccante. La dolcezza della batata si sposa con il carattere aromatico dello zenzero, senza bisogno di panna o altri ingredienti particolarmente ricchi di grassi. Per trasformarla in un pasto più completo si possono aggiungere lenticchie rosse decorticate durante la cottura, aumentando il contenuto proteico e di fibre.

Toast di patata dolce con hummus, avocado e limone -

 Ingredienti per 2 persone: 1 patata dolce grande, 120 g di hummus di ceci, mezzo avocado, succo di limone, pepe, prezzemolo e un filo di olio extravergine d'oliva. Questa ricetta gioca con un'idea originale: utilizzare fette di patata dolce al posto del pane per creare piccoli toast colorati. La batata viene tagliata nel senso della lunghezza in fette spesse circa un centimetro. Le fette si dispongono su una teglia e si cuociono in forno a 200 °C per circa 20-25 minuti, girandole una volta, finché diventano morbide ma abbastanza compatte da sostenere la farcitura. Una volta intiepidite, si spalmano con hummus e si completano con fettine di avocado, limone, prezzemolo e pepe. Il risultato è un piatto che combina carboidrati, fibre e grassi insaturi. È una proposta adatta a un brunch o a un pranzo leggero, da completare eventualmente con una porzione di verdure. Non va però interpretata come una ricetta automaticamente povera di calorie: avocado e hummus sono alimenti nutrienti, ma contribuiscono all'apporto energetico complessivo.

Brownies morbidi di patate dolci e cacao, senza zuccheri aggiunti -

 Ingredienti per 6-8 piccoli brownies: 250 g di patata dolce cotta e schiacciata, 1 banana molto matura, 1 uovo, 40 g di cacao amaro, 60 g di farina d'avena, 40 ml di latte o bevanda vegetale senza zuccheri aggiunti, 1 cucchiaino di lievito per dolci e un pizzico di cannella. La patata dolce può sorprendere anche nella pasticceria casalinga. Grazie alla consistenza morbida e al sapore delicato, si presta a preparazioni in cui una parte della dolcezza deriva naturalmente dagli ingredienti. Per preparare questi brownies si mescolano la purea di batata e la banana schiacciata, aggiungendo poi l'uovo, il cacao, la farina d'avena, il latte e il lievito. Si amalgama fino a ottenere un composto omogeneo, che viene versato in una piccola teglia rivestita di carta da forno. Si cuoce a 180 °C per circa 20-25 minuti, controllando che il centro risulti cotto ma ancora morbido. Dopo il raffreddamento si taglia in quadratini. L'assenza di zuccheri aggiunti non significa assenza di zuccheri o calorie. La banana e la patata dolce contengono zuccheri naturalmente presenti, mentre l'avena fornisce carboidrati e fibre. È un dolce alternativo, interessante per varietà di ingredienti e consistenza, non un dessert da consumare senza considerare le porzioni.

Come scegliere e conservare le patate dolci senza rovinarle -

 Al momento dell'acquisto è preferibile scegliere radici sode, prive di muffe, parti molli o lesioni importanti. La buccia può avere colori differenti secondo la varietà e non è necessario che sia perfettamente uniforme. Le patate dolci si conservano generalmente in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato, lontano dalla luce diretta e da fonti di calore. Il frigorifero non è di norma la scelta migliore per conservare a lungo le batate crude, perché temperature troppo basse possono modificarne consistenza e qualità. Una volta cotte, invece, devono essere refrigerate tempestivamente e consumate entro pochi giorni, rispettando le normali regole di sicurezza alimentare. È bene anche ricordare che non tutte le preparazioni valorizzano allo stesso modo il profilo nutrizionale dell'alimento. La frittura può aumentare notevolmente l'apporto energetico, mentre forno, vapore e bollitura permettono di utilizzare quantità più contenute di grassi aggiunti. La varietà resta la strategia migliore per evitare monotonia e costruire un'alimentazione equilibrata.