la proposta della consigliera di Putin

La pizza bandita dalle mense scolastiche della Russia? "Fa male alla salute"

Al suo posto la consigliera di Putin propone un piatto della tradizione, la kulebyaka

© Tgcom24

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La pizza non dovrebbe avere posto nelle scuole russe. Lo ha affermato Elena Yampolskaya, consigliera del presidente Vladimir Putin, nell'ambito di un confronto tra Mosca e l'Occidente ricaduto anche sul tema del cibo scolastico, come riporta l'agenzia di stampa russa Tass. Yampolskaya ha dichiarato che la pizza fa male alla salute dei bambini e che dovrebbe essere eliminata dalle mense scolastiche. Nel menù la pizza potrebbe venire sostituita dalla kulebyaka, una torta salata ripiena tradizionale russa.

Pizza bandita? -

 "La pizza non è assolutamente un alimento che dovrebbe essere presente negli istituti scolastici. Non fa bene alla salute degli studenti. Un conto è che un bambino la mangi da qualche parte con il permesso dei genitori, magari per festeggiare qualcosa, un altro è che la pizza sia disponibile nella mensa scolastica. Sono molto sorpresa che questo sia persino possibile", ha aggiunto, esortando le scuole statali a rispecchiare la più ampia politica del Paese di "restituzione di ciò che è nostro" e sostenendo che la cucina tradizionale russa dovrebbe sostituire i piatti stranieri.

"Abbiamo un patrimonio immenso, che comprende una meravigliosa cucina russa e una splendida tavola russa. Diamo almeno ai nostri figli la possibilità di provarla", ha concluso Yampolskaya, commentando una proposta di sostituire la pizza con la kulebyaka, una torta salata ripiena tradizionale russa.

Sui social il secondo attacco alla pizza -

 In un post su Telegram segnalato dal quotidiano francese Le Parisien, il propagandista russo filo-Cremlino Vitaly Borodin ha criticato la pizza, definita "Soft power occidentale in una scatola di cartone", e ha proposto di sostituirla con i piatti della tradizione gastronomica russa. L'attivista, lamentando la crescente diffusione della pizza nell'alimentazione dei giovani russi, ha esortato le università e le scuole russe a eliminare la pizza dai menu delle mense, auspicando che gli istituti scolastici valorizzino maggiormente le specialità russe, privilegiandole rispetto ai piatti di origine straniera. A sostegno della sua richiesta, ha sostenuto che i giovani russi non conoscano più i piatti tradizionali del proprio Paese, arrivando ad accusarli di essere "incapaci di citare un solo piatto russo".  

Parallelamente, Vitaly Borodin ha proposto di contrastare l'onnipresenza di riferimenti stranieri nello spazio pubblico, chiedendo che vengano vietate le denominazioni commerciali straniere su insegne e pubblicità, qualora non siano accompagnate da una traduzione in russo. A tal proposito, ha citato proprio diversi esempi legati alla cultura culinaria italiana, come "Pizzeria" o "Pepperoni". Più in generale, Vitaly Borodin ha denunciato un'occidentalizzazione della società russa. A suo avviso, tale influenza si è insinuata innanzitutto nelle abitudini alimentari, per poi estendersi ad altri ambiti della società, riassume questa evoluzione con lo slogan "Prima la pizza, poi Halloween".

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