Lo sfogo di Gianni Di Vita -
"Voglio la verità perché senza io e mia figlia Alice non saremo mai sereni". Così Gianni Di Vita parlando con l'emittente locale Teleregione Canale 17 commenta gli sviluppi nelle indagini sull'avvelenamento con la ricina, a cavallo di Natale 2025, costato la vita alla moglie Antonella Di Ielsi e alla figlia 15enne Sara Di Vita. Nell'intervista, diffusa durante la puntata del 5 novembre di "Dentro la Notizia", l'uomo chiede di fare piena luce su quanto accaduto in quelle notti per poter dare tra dieci anni una risposta all'unica sua figlia rimasta in vita. "Non vorrei che fosse stato un delitto, sarebbe una seconda tragedia", confida l'ex sindaco di Pietracatella che poi si dice "esausto" per l'attenzione mediatica.
L'attesa per gli esiti dalla Germania -
L'uomo ribadisce di non avere paura perché non ha "nulla da nascondere". "Spero solo che questa storia finisca il prima possibile", afferma Di Vita. E aggiunge: "La cosa peggiore è successa a Natale, tutto quello che accade adesso non mi può spaventare". Infine ribadisce la sua totale fiducia nel lavoro degli inquirenti: "Vogliamo aspettare almeno che arrivi il referto dalla Germania?".