COMPLEANNI VIP

Emma Stone, compleanno da Oscar per la diva di Hollywood che crede negli alieni

Da La La Land a Povere creature!, l'attrice è diventata una delle attrici più apprezzate della sua generazione

© IPA | Bafta 2026: Emma Stone

© IPA| Bafta 2026: Emma Stone

Emma Stone è una di quelle attrici che riescono a reinventarsi ogni volta, anche quando il successo potrebbe tranquillamente suggerire di non correre rischi. È stata una ragazza innamorata che sogna di sfondare a Los Angeles, una donna dell'Inghilterra settecentesca impegnata in una lotta di potere oppure una creatura riportata in vita, curiosa di scoprire il mond. Il risultato, quasi sempre, è stato sorprendente. Il 6 novembre l'attrice americana compie 38 anni e arriva a questo traguardo con due premi Oscar, una carriera costruita attraverso ruoli molto diversi e una libertà artistica che negli ultimi anni l'ha portata a collaborare con alcuni dei registi più originali del panorama internazionale.

Le origini e un'infanzia segnata dall'ansia -

 Il suo vero nome è Emily Jean Stone. Nata a Scottsdale, in Arizona, il 6 novembre 1988, da Krista Yeager, casalinga, e Jeff Stone, imprenditore è cresciuta in un contesto familiare lontano dai riflettori, ma fin da piccola manifesta una spiccata inclinazione per lo spettacolo. L'infanzia non è però priva di difficoltà: da bambina soffre di attacchi di panico e ansia, esperienze che condizionano anche la sua capacità di relazionarsi con gli altri. La recitazione è diventata progressivamente uno spazio nel quale trovare un'espressione diversa e incanalare le proprie emozioni.

La passione per il palcoscenico -

 A undici anni ha debuttato in una rappresentazione teatrale di The Wind in the Willows, interpretando il personaggio di Otter.  Ha studiato anche canto e improvvisazione, preparandosi a un futuro che immagina già lontano dall'Arizona. Per convincere i genitori a permetterle di inseguire il sogno hollywoodiano, la giovanissima Emily ha preparato  addirittura una presentazione PowerPoint intitolata Project Hollywood.

Nel gennaio 2004 si è trasferita a Los Angeles insieme alla madre. La strada, tuttavia, è tutt'altro che in discesa: ha partecipato a numerosi provini per serie televisive e programmi destinati ai giovani, senza ottenere immediatamente i risultati sperati. Nel frattempo ha lavorato part-time e ha proseguito gli studi a distanza. In quel periodo sono arrivate alcune piccole apparizioni televisive, tra cui quelle in Medium e Malcolm in the Middle. È proprio durante questo periodo che decide di adottare il nome d'arte Emma Stone: il nome Emily Stone risulta già registrato alla Screen Actors Guild, il sindacato degli attori statunitensi. Nel 2007 ottenne una parte nella serie Drive, cancellata dopo pochi episodi, ma nello stesso anno arrivò la prima vera opportunità sul grande schermo.

I primi successi al cinema -

 Il debutto cinematografico è avvenuto nel 2007 con Superbad, commedia diretta da Greg Mottola e interpretata anche da Jonah Hill e Michael Cera, dove vestiva i panni di Jules e conquista l'attenzione del pubblico, mostrando una naturalezza comica che diventerà uno dei suoi tratti distintivi. Negli anni successivi ha preso parte a The Rocker, La coniglietta di casa, con Anna Faris, e La rivolta delle ex, accanto a Matthew McConaughey e Jennifer Garner.  

La vera svolta è arrivata nel 2010 con Easy Girl. Il film diventa un successo e la sua interpretazione convince pubblico e critica ed  Emma Stone dimostra di poter sostenere da protagonista una commedia, passando con disinvoltura dall'ironia alla vulnerabilità.

L'ascesa tra le star di Hollywood -

 Il 2011 è stato un anno particolarmente importante. L'attrice ha recitato in Amici di letto, con Justin Timberlake, in Crazy, Stupid, Love, al fianco di Ryan Gosling e Steve Carell, e soprattutto in The Help, dramma ambientato nel Mississippi degli anni Sessanta che racconta le discriminazioni subite dalle domestiche afroamericane. Il film ottiene un grande successo internazionale e rappresenta un passaggio significativo nella sua maturazione artistica.

Nel 2012 è arrivato il ruolo destinato a entrare nell'immaginario del pubblico: quello di Gwen Stacy in The Amazing Spider-Man, diretto da Marc Webb. Sul set ha incontrato Andrew Garfield, interprete di Peter Parker. Tra i due nasce una relazione sentimentale che diventa una delle più seguite dai fan, anche grazie alla complicità mostrata durante le apparizioni pubbliche.

Emma torna a vestire i panni di Gwen nel sequel del 2014, The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro. Nello stesso periodo lavora con Woody Allen in Magic in the Moonlight e con Alejandro González Iñárritu in Birdman, film che le vale la prima candidatura agli Oscar, nella categoria di miglior attrice non protagonista.

Il primo Oscar e il sodalizio con Ryan Gosling -

 Se c'è un film che ha consacrato Emma Stone nell'olimpo delle grandi interpreti contemporanee è La La Land, quando Damien Chazelle la sceglie per interpretare Mia Dolan, un'aspirante attrice che cerca di costruirsi una carriera a Los Angeles. Al suo fianco c'è ancora Ryan Gosling, con il quale ritrova un'intesa cinematografica particolarmente apprezzata dal pubblico.

Il film ha ottenuto sei premi Oscar nel 2017 e tra i vincitori c'è proprio Emma Stone, che si è aggiudicata la statuetta come miglior attrice protagonista. Negli anni successivi arriva un'altra importante trasformazione: in La battaglia dei sessi del 2017 interpreta la campionessa di tennis Billie Jean King, protagonista della celebre sfida contro Bobby Riggs. Nello stesso anno prende parte a La favorita di Yorgos Lanthimos, nel ruolo di Abigail Masham. Il film ha ottenuto numerose candidature agli Oscar e Stone viene nominata come miglior attrice non protagonista.

Emma Stone e Yorgos Lanthimos -

L'incontro professionale con il regista greco Yorgos Lanthimos ha segnato una nuova fase della sua carriera. Dopo La favorita, i due tornano a lavorare insieme in Povere creature! (2023), progetto che porta l'attrice a confrontarsi con uno dei personaggi più particolari della sua filmografia. La performance è stata premiata nel 2024 con il secondo Oscar come miglior attrice protagonista. Durante la cerimonia, nel suo discorso di ringraziamento, dedica parole particolarmente affettuose alla figlia Louise, raccontando quanto la maternità abbia cambiato la sua vita.

La vita privata -

 Nella vita privata Emma Stone ha sempre cercato di mantenere un profilo discreto. Dopo la relazione con Andrew Garfield, conclusasi nel 2015, nella sua vita arriva Dave McCary, regista e autore del programma televisivo Saturday Night Live. I due si conoscono proprio grazie allo storico show americano, del quale Stone è stata ospite in diverse occasioni. La relazione diventa pubblica nel 2017 e nel dicembre 2019 arriva l'annuncio del fidanzamento. Nel 2020 si sposano con una cerimonia riservata, lontana dall'attenzione mediatica.

Nel marzo 2021 è nata la loro prima figlia, Louise Jean, il cui secondo nome è un omaggio alla nonna materna dell'attrice. La maternità rappresenta una svolta importante per Emma, che ha più volte raccontato quanto la nascita della bambina abbia cambiato il suo modo di guardare alla vita. La coppia condivide anche interessi professionali: insieme hanno fondato una società di produzione, Fruit Tree, attraverso la quale sostengono progetti cinematografici e televisivi. 

Una curiosa confessione -

 Tra le dichiarazioni più curiose degli ultimi tempi c'è quella pronunciata durante la Mostra del Cinema di Venezia del 2025, in occasione della presentazione di Bugonia. Parlando della possibilità che esista vita extraterrestre, l'attrice ha sorpreso i presenti con una risposta decisamente diretta: "Pensare di essere soli nell'universo è narcisistico, così, se lo volete sapere, ve lo dico: credo negli alieni. Anzi: forse io stessa sono aliena". Una battuta pronunciata con ironia vista la trama del film, ma anche una dichiarazione che ha fatto rapidamente il giro del mondo. 

Ti potrebbe interessare