Social freezing

Benedetta Mazza congela gli ovociti a 36 anni: "Una scelta importante per il futuro"

La conduttrice ha raccontato su Instagram tutti i passaggi che ha dovuto affrontare prima di arrivare al giorno del pick-up

Oltre a Taylor Mega, anche altre celebrità hanno deciso di affrontare, o hanno già affrontato, un percorso legato alla crioconservazione degli ovociti (social freezing). Tra di loro c'è anche la conduttrice televisiva e radiofonica Benedetta Mazza (36 anni), che su Instagram ha parlato pubblicamente della sua scelta. Nel video pubblicato ha riepilogato la propria esperienza, partendo dai dubbi iniziali fino ad arrivare ai momenti successivi al prelievo degli ovociti.

L'inizio del percorso -

 "Ho congelato i miei ovociti a 36 anni. All'inizio avevo più domande che certezze. Ma ci sta!", si legge nella didascalia del post di Benedetta Mazza. Nel video, la conduttrice ha spiegato com'è iniziato il suo percorso, partendo dal giorno in cui ha deciso di chiedere informazioni sulle iniezioni da fare. "Non è né difficile né doloroso e penso che tra due settimane avremo finalizzato il tutto", ha affermato.

Oltre a ricevere le risposte ai suoi dubbi, è stata anche sottoposta a visite ed esami per valutare la sua riserva ovarica e la risposta delle sue ovaie alla terapia. "Con i risultati alla mano si definisce il protocollo e il giorno in cui iniziare il trattamento", ha spiegato Mazza. Nel suo caso il prelievo degli ovociti è avvenuto dopo dodici giorni; tuttavia la durata del percorso può variare in base alle condizioni di chi lo affronta.

Iniezioni e controlli -

 "Per dodici giorni mi sono fatta una puntura al giorno nella pancia, da sola e a casa", ha raccontato Mazza, aggiungendo che ogni due o tre giorni si è sottoposta a un controllo con ecografie ed esami del sangue. In tali occasioni "la dottoressa guardava come crescevano i follicoli e, se serviva, aggiustava la terapia". Con il termine follicolo si indica una piccola sacca piena di liquido situata all'interno dell'ovaio, nella quale cresce e matura l'ovocita.

"Non è sempre stato facilissimo, anche perché io non mi ero mai fatta delle punture da sola", ha ammesso Mazza. "Ci sono stati dei giorni più pesanti nei quali mi sentivo gonfia e stanca", ha aggiunto. Nonostante le difficoltà, la 36enne è riuscita ad arrivare fino al termine del percorso.

Il congelamento degli ovociti -

 Come ha spiegato Mazza, l'ultima iniezione della terapia serve a "far maturare gli ovociti". Circa trentasei ore dopo è arrivato il momento del pick-up, ossia della raccolta degli ovuli maturi dalle ovaie. Nel caso della conduttrice, il prelievo, avvenuto in sedazione, è durato circa venti minuti. Subito dopo il pick-up, gli ovociti sono stati congelati. "Alla sera ero già a casa", ha raccontato Mazza.

Una possibilità da conoscere -

 "Sono stata felice di poter raccontare la mia esperienza, perché ho ricevuto tantissime domande in questo periodo", ha affermato nel video. Secondo Mazza, molte donne sono convinte che il social freezing sia utile solamente quando la gravidanza non arriva in modo naturale o gli ovuli a disposizione sono pochi, ma ha precisato che non è sempre così.

"Nessuno dei due è il mio caso, anzi. Io ho avuto la fortuna, nonostante la mia età, di poter risolvere il tutto con un solo pick-up. Per chi non vuole rinunciare a un sogno, c'è questa opportunità che ci viene offerta dalla scienza", ha aggiunto. C'è però una criticità che ha voluto mettere in evidenza: sebbene non si sia sole durante il percorso, lo Stato non supporta totalmente le spese affrontate, il che potrebbe rendere la crioconservazione degli ovociti economicamente proibitiva per alcune persone.

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