Almeno quattro persone sono rimaste ferite in una nuova ondata di attacchi con droni russi contro le regioni di Dnipropetrovsk e Kiev, in Ucraina. Le autorità locali e i servizi di emergenza hanno segnalato incendi in infrastrutture critiche, edifici residenziali e strutture logistiche. Nella regione di Dnipropetrovsk, le forze russe hanno preso di mira le città di Dnipro e Samar, ferendo tre persone e incendiando un'abitazione e diversi garage. Altri incendi sono scoppiati presso infrastrutture considerate critiche, dove sono intervenute le squadre dei servizi di emergenza per contenere le fiamme.
La situazione a Kiev -
Nella regione di Kiev, un altro attacco ha colpito una struttura logistica nel distretto di Bucha provocando un vasto incendio. L'edificio colpito sembrerebbe essere un deposito di materiali da costruzione. Il Servizio statale ucraino per le emergenze ha confermato intorno alle 7 del mattino, ora locale, che l'attacco aveva interessato infrastrutture logistiche. Squadre di vigili del fuoco provenienti da Bucha e da altri distretti sono state mobilitate per spegnere l'incendio. Una persona è rimasta ferita, al momento non si registrano vittime.
I raid ucraini sulle raffinerie -
Kiev ha risposto con un massiccio attacco di droni contro la regione russa di Ryazan, che ha provocato incendi in diversi impianti industriali, interruzioni dell'energia elettrica e ha ferito una persona. Tra gli obiettivi anche una delle maggiori raffinerie petrolifere della Russia, gestita dal colosso statale Rosneft, dove sarebbe divampato un vasto incendio. Il governatore della regione, Pavel Malkov, ha confermato il raid: "La nostra regione è stata sottoposta a un massiccio attacco di droni. Incendi sono scoppiati sul territorio di impianti industriali a Ryazan". La raffineria di Ryazan, situata circa 500 chilometri dal confine ucraino, ha una capacità di lavorazione di circa 17-18 milioni di tonnellate di greggio all'anno. Produce benzina, gasolio, carburante per aerei e altri derivati petroliferi, rifornendo Mosca e diverse regioni della Russia centrale. Secondo il media russo Astra, lo stabilimento produce anche carburanti destinati alle forze armate.
Gli attacchi su Belgorod -
Cinque civili, tra cui un bambino, sarebbero invece rimasti uccisi e altre 13 persone ferite negli attacchi ucraini contro la regione russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina. Lo ha affermato il governatore Alexander Shuvayev: "Esprimo le mie più sincere condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari".