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Bryan Adams e il segreto di un rocker senza tempo: "Non mi viene in mente una vita migliore"

Dalle chitarre ruvide di Summer of '69 alle ballate romantiche che hanno conquistato le classifiche internazionali, ha attraversato le generazioni senza perdere la propria identità

© Afp

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Bryan Adams è uno di quegli artisti che ha venduto milioni di dischi ed è stato in grado di attraversare generazioni molto diverse tra loro, trasformando il rock in una compagna di vita, capace di resistere alle mode e alle classifiche. Anche oggi a 67 anni, il cantante canadese continua a dimostrare che essere un rocker non è una questione di età, ma di attitudine, che a lui non è mai mancata.

Le origini -

 Bryan Guy Adams è nato a Kingston, in Ontario, il 5 novembre 1959, da genitori inglesi. Il padre, Conrad Adams, è un diplomatico e il suo lavoro porta la famiglia a trasferirsi più volte, tra Europa e Medio Oriente. Un'infanzia trascorsa tra Paesi diversi, scuole internazionali e continui cambiamenti, che ha contribuito a formare il carattere indipendente del futuro musicista. Adams si è avvicinato alla chitarra ancora giovanissimo e, poco più che adolescente, ha cominciato a frequentare l'ambiente delle band. A 15 anni è entrato nella sua prima formazione e, negli anni successivi, ha incontrato il batterista e autore Jim Vallance, destinato a diventare uno dei suoi collaboratori più importanti.

Il successo degli anni Ottanta -

 Il primo album, Bryan Adams, è arrivato nel 1980 e ha rappresentato l'inizio di un percorso che in pochi anni lo porterà alla ribalta internazionale. Il successivo You Want It, You Got It, pubblicato nel 1981, ha cominciato a far circolare il suo nome nelle radio nordamericane. La svolta è arrivata nel 1983 con Cuts Like a Knife, che ha messo subito in evidenza una formula destinata a diventare il suo marchio di fabbrica: chitarre energiche, ritornelli immediati e una voce ruvida, capace di passare con naturalezza dal rock più grintoso alle melodie romantiche.

Gli anni Novanta -

 Se gli anni Ottanta lo hanno trasformato in una star, i Novanta lo hanno consacrato come uno degli interpreti più amati della musica internazionale. Nel 1991 è uscito Waking Up the Neighbours, album che conteneva il brano destinato a diventare uno dei suoi maggiori successi: (Everything I Do) I Do It for You, che accompagnava il film Robin Hood - Principe dei ladri, con Kevin Costner, diventò un fenomeno planetario. Il singolo conquistò le classifiche di numerosi Paesi e rimase per 16 settimane consecutive al primo posto della classifica britannica, ottenendo anche una candidatura agli Oscar. Il periodo fu particolarmente ricco di successi. Arrivarono Can't Stop This Thing We Started, Thought I'd Died and Gone to Heaven e Please Forgive Me. Nel 1993 Adams partecipò inoltre al progetto The Three Musketeers, interpretando insieme a Rod Stewart e Sting All for Love, altra canzone destinata a conquistare il pubblico.

 

I progetti degli anni Duemila -

 Accanto alla musica, Bryan Adams ha coltivato un'altra grande passione: la fotografia. Non si tratta di un semplice hobby, ma di una vera attività professionale, che lo ha portato a realizzare ritratti di personaggi celebri e servizi per importanti riviste internazionali. Nel 2002 ha ricevuto un incarico particolarmente prestigioso: fotografare la regina Elisabetta II in occasione del Giubileo d'oro. Il ritratto venne successivamente utilizzato per un francobollo britannico. Nel frattempo non abbandonò la composizione: ha collaborato con il compositore Hans Zimmer alla colonna sonora del film d'animazione Spirit - Cavallo selvaggio, contribuendo a portare la sua musica anche nel mondo del cinema.

Nel 2004 pubblicò Room Service, un album in parte realizzato durante i suoi spostamenti e le permanenze negli alberghi legate ai tour. Nel 2008 arrivò 11, mentre nel 2010 è tornato a esibirsi davanti a un pubblico internazionale in occasione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Vancouver, insieme alla connazionale Nelly Furtado. Nel 2011 ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame, riconoscimento che celebra il suo contributo alla musica.

Il ritorno alle radici rock -

 Negli anni successivi Adams ha continuato a pubblicare nuovi lavori, alternando brani inediti, riletture e sperimentazioni. Nel 2014 è uscito  Tracks of My Years, seguito nel 2015 da Get Up, realizzato con la collaborazione di Jeff Lynne. Nel 2019 è arrivato Shine a Light, un album che confermava la sua voglia di mantenere vivo il rapporto con il rock contemporaneo. Nel 2022 la fotografia tornò protagonista con il calendario Pirelli, per il quale Adams realizzò una serie di ritratti dedicati a importanti figure del mondo dello spettacolo e della musica. Nel 2025 ha pubblicato Roll With The Punches, un nuovo capitolo discografico che segna anche una fase di maggiore indipendenza artistica, con la sua etichetta BAD Records.

Il 6 novembre 2026 è attesa l'uscita di How's It Goin', un nuovo album di dodici tracce che Adams ha presentato come una sorta di lettera d'amore al Canada. Tra i brani già pubblicati figurano 51st State e The Ballad of Terry Fox, un progetto che mostra anche un lato più legato all'attualità e alle proprie radici nazionali.

La vita privata -

 Nonostante una carriera trascorsa sotto i riflettori, Bryan Adams ha sempre cercato di mantenere una certa riservatezza sulla propria vita sentimentale e familiare. Da anni è legato ad Alicia Grimaldi, britannica, che in passato ha lavorato anche al suo fianco professionalmente. La coppia ha due figlie, Mirabella e Lula, nate rispettivamente nel 2011 e nel 2013.

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