All'inizio di novembre Merano stende il tappeto rosso al mondo (proprio tutto) del vino per l’appuntamento annuale negli eleganti spazi del Kurhaus: dal 6 al 10 novembre 2026 torna il Merano WineFestival, l’evento internazionale alla sua 35ª edizione, con cinque giornate dedicate alle eccellenze vinicole e gastronomiche italiane e internazionali, l'occasione perfetta per scoprire Merano, tra passeggiate lungo il Passirio, giardini botanici, caffè storici e piccoli tesori culturali.
Si tratta di uno degli appuntamenti più riconosciuti nel panorama enologico internazionale, e il tema scelto per questa edizione, “Eleganza e Bellezza”, trova la sua naturale espressione nell'architettura liberty del Kurhaus, nella raffinatezza dei vini selezionati, nella creatività dell'alta gastronomia e persino nel mondo della moda.
I numeri raccontano la dimensione raggiunta dalla manifestazione: 810 aziende presenti, oltre 2.600 prodotti in degustazione, più di 100 produttori internazionali provenienti da 12 Paesi, 150 realtà nella GourmetArena, 28 masterclass e 16 talk di approfondimento, un punto di incontro per produttori, esperti, operatori del settore e appassionati di tutto il mondo, con uno sguardo sulle tendenze che stanno ridisegnando il mondo del vino, no-low alcohol compreso (www.meranowinefestival.com).
In questo fine settimana lungo, tra un appuntamento e una degustazione, il nostro viaggiatore scopre una città dal fascino particolare, dove l'eleganza mitteleuropea incontra l'atmosfera mediterranea: per cominciare bene all’arrivo a Merano facciamo una tappa con thè e fetta di Sacher-torte alla Pasticceria Pöhl, in Corso della Libertà, oppure al Caffè Wandelhalle, affacciato sul Passirio, dove il must è una porzione di strudel di mele ed un assaggio della torta di grano saraceno con confettura di mirtilli rossi.
Il primo appuntamento a cui partecipare venerdì 6 novembre, è TasteTerroir – bio&dynamica, una giornata dedicata ai vini biologici, biodinamici e naturali, e alle nuove frontiere della viticoltura sostenibile, come la vinificazione in anfora e l'affinamento underwater. Per gli assaggi gastronomici i più buoni prodotti artigianali e di qualità si trovano in Piazza della Rena al Mercato della Terra di Slow Food e Slow Wine Alto Adige. La giornata di venerdì è anche l'occasione per celebrare alcuni tra i più importanti enologi italiani, con il riconoscimento Cult Oenologist. Il Gala Dinner si svolgerà come tradizione la sera, con un percorso gastronomico firmato da cinque chef mentre una sfilata di moda illuminerà la sala di eleganza e bellezza, con creazioni che comprendono anche abiti realizzati in Vegea, biomateriale innovativo ottenuto dalla vinaccia. Durante la serata saranno inoltre consegnate le WineHunter Stars 2026, riconoscimenti assegnati a personalità che si sono distinte nel mondo del vino e della gastronomia, la premiazione delle WineHunter Stars dell’edizione 2026, le stelle che illuminano l’enogastronomia italiana.
Ma per l’apertura ufficiale bisogna assistere all’appuntamento in assoluto più spettacolare della manifestazione: la sciabolata inaugurale con 35 sciabolatori e 35 magnum di “140+1®” (uno spumante Metodo Classico Pas Dosé di Montalbera, ottenuto da Pinot Nero e affinato per 140 mesi più un giorno), che si svolgerà sabato 7 novembre alle 14 sul Ponte Lenoir.
Nel Kurhaus da sabato 7 a lunedì 9 novembre “The Festival” spalanca le porte a oltre 350 aziende vitivinicole nella sezione Wine Italia e più di 100 produttori internazionali. Una delle novità che piacerà al nostro viaggiatore è quella delle aree dei premiati: “Next Platinum”, dedicata ai prodotti che hanno raggiunto il vertice della propria fascia di premio, e una selezione di etichette insignite della Gran Medaglia d'Oro al Mondial des Vins Extrêmes, riconoscimento che valorizza la viticoltura eroica e di montagna.
Dal vino al cibo: entrando nella GourmetArena, si fa un tuffo tra le circa 150 aziende di specialità gastronomiche, birre e distillati, mentre gli chef sono impegnati in showcooking e abbinamenti d'autore. Deliziato il palato in decine di declinazioni eno-gastronomiche, il nostro viaggiatore è pronto per l’escursione a piedi o in bici fino ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, prima della chiusura invernale del 9 novembre, nei suoi dodici ettari di paesaggi botanici che circondano il castello dove soggiornò l'imperatrice Sissi. Adesso poi il foliage regala scenari incredibilmente suggestivi.
Per approfondire la tradizione enologica locale il nostro viaggiatore ha a disposizione Castel Rametz, storica tenuta tra i vigneti che ospita un museo dedicato alla cultura del vino (info su www.merano.eu).
Poi le WineHunter Masterclass, 28 degustazioni guidate per divertirsi col vino e formarsi allo stesso tempo; il ricavato di questa attività sarà destinato al progetto solidale “Un pozzo per la vita” del Gruppo Missionario Merano.
Per la chiusura, martedì 10 novembre, il brindisi sarà affidato a Catwalk Champagne&more, alle bollicine italiane e internazionali, con un goloso accompagnamento a base di caviale, ostriche e altre specialità gourmet.