PEDOPORNOGRAFIA

Adescavano minori con giochi erotici online: sette arresti | Nelle sfide a sfondo sessuale un adulto dava loro un punteggio

Sequestrate centinaia di gigabyte consistenti in video ritraenti violenti abusi su minori anche in tenera età 

© Istockphoto

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Adescavano minori con chat di giochi erotici; poi il materiale pedopornografico veniva condiviso e alimentava un commercio online con relativi guadagni per gli organizzatori, che accettavano pagamenti elettronici o in criptovalute. Sette persone sono state arrestate - di cui quattro con l'accusa di aver creato e gestito le chat erotiche - e altre 23 sono state denunciate dalla polizia postale in tutta Italia, all'esito di una complessa operazione coordinata dalla Procura di Roma e che ha visto l'esecuzione di 30 perquisizioni domiciliari e informatiche in tutta Italia. Due di loro sono minorenni. Sequestrate, inoltre, centinaia di gigabyte consistenti in video ritraenti violenti abusi su minori anche in tenera età e 60 supporti informatici, oltre a 895 grammi di marijuana, rinvenuti nell'abitazione di uno degli arrestati.

L'indagine -

 L'indagine è partita dalla denuncia della mamma di una minore di 14enne che su una nota piattaforma di messaggistica istantanea era stata indotta a partecipare a un gioco online che consisteva in una serie di sfide a contenuto sessualmente esplicito con un adulto che attribuiva un punteggio ai comportamenti erotici delle giovani partecipanti di volta in volta adescate.

I quattro organizzatori della chat sono stati identificati dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica del Lazio. L'attenzione della polizia si è poi concentrata su un particolare canale a pagamento, al cui interno sono state individuate altre 30 persone dedite alla diffusione di materiale pedopornografico. Di qui le perquisizioni su tutto il territorio nazionale con il coinvolgimento operativo dei Cosc della Lombardia, Veneto, Piemonte, Umbria, Campania, Sardegna, Puglia e Calabria.

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