Hakeem Jeffries non è nuovo a fare la storia della politica americana. Già nel 2022 era diventato - o meglio era stato scelto - come leader dei democratici alla Camera dei Rappresentanti. Un incarico con un peso duplice: Jeffries sarebbe diventato il successore di Nancy Pelosi e il primo politico afroamericano a essere capogruppo di un partito in una dei due rami del Congresso. Il suo successo elettorale nelle midterm 2026 ha però un sapore completamente diverso, e sicuramente più dolce. Grazie alla sua rielezione e alla contemporanea valanga blu sulla Camera, Jeffries diventerà la prima persona di colore a coprire il ruolo di Speaker della Camera.
L'infanzia a Brooklyn e gli studi -
Nato nel 1970 a Brooklyn, Hakeem Jeffries è figlio di una assistente sociale e di un consulente statale per l'abuso di sostanze. Cresciuto nel quartiere di Crown Heights, nel 1992 ha conseguito con lode un Bachelor of Arts in scienze politiche presso la Binghamton University. Ha poi conseguito un master alla Georgetown University e una laurea in giurisprudenza alla New York University. I primi passi nel mondo del lavoro non li ha mossi in politica, bensì nella giurisprudenza come assistente legale del giudice Harold Baer Jr, del tribunale distrettuale degli Stati Uniti. Poi si è impegnato come avvocato nel settore privato.
La carriera politica e la scalata fino alla Camera -
Nel 2006 ha dato il "la" alla sua lunghissima carriera nei palazzi del potere americano. Dopo aver fallito due volte l'elezione all'interno della legislatura statale dello Stato di New York, vent'anni fa esatti Hakeem Jaffries è stato eletto nell'assemblea statale. Qui è stato riconfermato nel 2008 e nel 2010. Nel 2012 ha fatto il grande salto, candidandosi alla Camera dei Rappresentanti e venendo eletto nel suo distretto (l'ottavo di New York) con oltre il 90% delle preferenze. I cittadini di Brooklyn e del Queens lo hanno poi indicato nuovamente ogni due anni, garantendogli sette mandati biennali consecutivi. Otto, contando quello che gli è stato affidato nelle midterm 2026.
L'elezione a capogruppo dei dem -
Voce sempre più centrale all'interno del partito democratico, nel 2020 è stato uno dei sette responsabili della Camera che hanno presentato l'accusa nel primo procedimento di impeachment contro Donald Trump. Tentativo fallito, così come una seconda messa in stato d'accusa del presidente. Il 30 novembre 2022 Jeffries è stato eletto all'unanimità capogruppo dei Democratici alla Camera dei Rappresentanti, diventando il successore di Nancy Pelosi e il primo afroamericano a essere "minority leader", quindi a capo della minoranza dell'assemblea.
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Cosa succede ora: i poteri e le prerogative dello Speaker -
All'interno dei Democratici si contraddistingue come un politico moderato. Lo stesso Hakeem Jeffries si autodefinisce un "progressista nero concentrato sull'ingiustizia razziale, sociale ed economica". E spesso e volentieri ha attirato le critiche e i malumori di alcuni colleghi perché "troppo moderato, incline all'establishment" e avverso al socialismo democratico radicale. Ora, in qualità di Speaker (presidente) della Camera perché capogruppo della maggioranza, diventa la carica politica più influente del ramo basso del Congresso.
I suoi principali compiti, oltre a dirigere i lavori in aula, sono: decidere il calendario e la priorità delle leggi da discutere, assegnare le proposte di legge alle varie Commissioni parlamentari ed esprimere il suo voto in situazioni di parità (dunque con il potere di tie-breaking, di rottura dello stallo). È anche il secondo in ordine di successione alla presidenza degli Stati Uniti, subito dopo il vicepresidente e prima del presidente pro tempore del Senato. Avendo la maggioranza, i Democratici potranno fare muro di fronte a qualunque proposta di legge repubblicana costringendo il Gop a scendere a patti. Non solo. I dem otterranno il controllo e la presidenza di tutte le Commissioni parlamentari. Sfruttando questo vantaggio, Jeffries ha già pianificato l'avvio di rigide indagini e attività di supervisione sull'amministrazione Trump e sui suoi collaboratori.