diceva di non ricordare nulla

Napoli, rintracciata la famiglia del cittadino svedese che viveva in aeroporto

Daniel, così si chiama il 30enne, ha espresso la volontà di voler tornare nel suo Paese

© Ansa

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Una storia, quella di Daniel, che ha ricordato a molti il film "The Terminal", in cui Tom Hanks interpreta un personaggio che vive all'interno dell'aeroporto internazionale "John Fitzgerald Kennedy" di New York. Adesso, grazie al lavoro congiunto degli assistenti sociali che coordinano il centro di prima accoglienza del Comune di Napoli e dell'Ambasciata di Svezia, il giovane cittadino svedese che da mesi viveva all'interno dell'aeroporto di Capodichino è riuscito a ristabilire i contatti con la propria famiglia.

I genitori, che non avevano più sue notizie dallo scorso mese di agosto - si spiega in una nota - sono stati informati e rassicurati sulle condizioni di salute del figlio, che nel frattempo ha accettato il supporto proposto dall'amministrazione comunale ed è stato trasferito in una struttura di accoglienza del territorio, dove dispone di una sistemazione temporanea e dell'assistenza necessaria.

Daniel ha inoltre espresso la volontà di fare ritorno in Svezia. Per questo il Comune di Napoli continuerà a lavorare in stretta sinergia con il Consolato e con l'Ambasciata per favorire l'organizzazione del viaggio e accompagnarlo nel percorso di rientro nel proprio Paese. "È un risultato raggiunto grazie al lavoro paziente e costante degli operatori sociali e alla collaborazione dell'Ambasciata e del Consolato svedese - sottolinea l'assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e del Lavoro, Chiara Marciani -. Dopo un lungo periodo durante il quale aveva rifiutato qualsiasi forma di sostegno, Daniel ha deciso di collaborare con i nostri servizi, consentendoci di costruire un percorso di accompagnamento e di riprendere i contatti con la sua famiglia". "Sono particolarmente felice per l'esito di questa vicenda, resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni e dall'impegno di tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto Daniel - ha affermato il console onorario di Svezia, Pierluigi Petrone -. Continueremo a lavorare insieme, anche con l'Ambasciata di Svezia a Roma, affinché il giovane possa presto ritrovare serenità e ricongiungersi con i suoi cari".

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