"un sorriso che illumina Manhattan"

Colin Farrell e la rara apparizione col figlio affetto dalla sindrome di Angelman: "Mi ha salvato la vita"

Nel documentario "The Slightest Touch" l'attore irlandese mostra un momento di grande tenerezza con il primogenito. Colin ha smesso di bere e di drogarsi quando James aveva due anni: "Mi ha reso un uomo migliore"

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Ci sono immagini che raccontano più di mille parole. Nel trailer di The Slightest Touch, documentario disponibile dal 26 novembre, Colin Farrell concede uno sguardo insolito alla propria vita familiare. L'attore irlandese compare insieme al figlio James, 23 anni: i due si abbracciano, ridono e si lasciano andare a un momento di spensierata complicità. Una scena semplice, ma particolarmente significativa per una star da sempre attenta a proteggere la propria privacy.

Il rapporto speciale di Colin Farrell con il figlio James -

 Farrell è padre di due ragazzi: James, nato dalla relazione con la modella Kim Bordenave, e Henry Tadeusz, 17 anni, avuto dall'attrice Alicja Bachleda-Curuś. Il primogenito convive con la sindrome di Angelman, una rara condizione genetica che interessa il sistema nervoso e comporta difficoltà nello sviluppo, nella comunicazione e nelle capacità motorie.

Una realtà che ha segnato il percorso della famiglia e che l'attore ha sempre affrontato mantenendo riservatezza. "Non ho mai permesso che delle telecamere si avvicinassero a casa mia", ha raccontato Farrell, spiegando così quanto sia insolita la scelta di partecipare al progetto.

Caratteristiche della sindrome di Angelman -

 Come si legge sul sito di Fondazione Telethon, la sindrome di Angelman è una patologia di origine genetica che comporta un marcato ritardo di crescita e importanti compromissioni di natura neurologica e psicologica. Sebbene i neonati sembrino inizialmente sani, tra il sesto e il dodicesimo mese di vita iniziano a manifestare difficoltà nell'alimentarsi e rallentamenti nelle tappe dello sviluppo. Nella fascia d'età tra i 2 e i 3 anni, circa l'80-85% dei pazienti sviluppa epilessia.

"Mi ha salvato la vita -

 " Da quando a James sono state diagnosticate delle difficoltà a due anni, Colin è diventato un sostenitore delle persone con disabilità intellettive e racconta spesso di come diventare padre gli abbia “salvato” la vita.  Al culmine della sua dipendenza, Colin ha rivelato che beveva tre bottiglie di whisky Jack Daniels, 12 bottiglie di vino rosso e 60 pinte di birra a settimana, oltre a fare uso di droghe. Ma ha smesso definitivamente con ogni tipo di sostanza per stare accanto a James. "Quando sono entrato in riabilitazione per la prima volta, era il 2006; parlavano tutti di “potere superiore” e cose del genere, ma io ero semplicemente troppo arrabbiato per poter affrontare l’idea dei poteri superiori e simili", ha raccontato nel 2024 durante il programma di Ray Darcy su RTE Radio One. "Ma ho chiaramente fatto di James il mio potere superiore. Sapevo che tutti i bambini hanno bisogno dei propri genitori, e sapevo che James aveva bisogno di cure, ma sapevo anche che aveva bisogno di qualcosa in più rispetto alla maggior parte dei bambini". Colin ha aggiunto: "In un certo senso, mi ha salvato la vita". "Una delle cose che James mi ha insegnato è stata quella di cercare dentro di me il desiderio di vivere, anche se inizialmente era più che altro il mio desiderio di vivere per poter stare al suo fianco", ha dichiarato al Daily Mail nel 2024.

Sebbene James debba affrontare molte sfide nella sua vita quotidiana, non permette alla sua disabilità di impedirgli di divertirsi con suo padre. "James è incredibilmente forte, coraggioso e determinato. Si impegna tantissimo per raggiungere quelle capacità fisiche che la maggior parte di noi acquisisce già all’età di due o tre anni", ha spiegato in un' intervista l'attore. "Ma è adorabile. È divertente da morire, sfacciato come pochi. Ha un sorriso che illuminerebbe Manhattan: ha uno spirito meraviglioso ed è davvero divertente stare con lui È un vero e proprio dono”.

Nel 2024, Colin ha fondato la Colin Farrell Foundation in onore di James. L’organizzazione senza scopo di lucro è “impegnata a trasformare la vita delle persone e delle famiglie che convivono con una disabilità intellettiva attraverso l’istruzione, la sensibilizzazione, la difesa dei diritti e programmi innovativi”.

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