TESORO NASCOSTO

Lago di Como, il tesoro nascosto di Innocenta è una casa nel bosco

A Noceno, borgo seicentesco della Val Muggiasca, un’infermiera ha aperto ai viaggiatori la casa dei suoi avi: castagneti, silenzio e un terrazzo sul paesaggio, lontano dalle rive più affollate

Innocenta Gianola voleva riaprire un rifugio di montagna abbandonato in Val Muggiasca. Quando il progetto non è andato in porto, ha scelto di non lasciare la valle e di aprire ai viaggiatori la casa dei suoi avi a Noceno, sulle montagne del Lago di Como. L’ha chiamata Il Rifugio Como Lake, e con quella casa ha vinto il premio Tesoro nascosto ai Maestri dell’Accoglienza 2026 di Airbnb.

Una casa di duecento anni tra i castagneti -

 Noceno è un borgo nato nel Seicento, a circa 800 metri di quota, circondato da boschi di castagni. La casa di famiglia ha circa due secoli di storia, e per un periodo i suoi parenti ci hanno gestito anche un’osteria con alcune stanze. Innocenta l’aveva restaurata qualche anno fa per salvarla dall’abbandono. Nel 2025 l’ha messa su Airbnb, dandole il nome del rifugio che non è riuscita a riaprire. Dal debutto l’alloggio è entrato nel 5% dei migliori del Lago di Como. L’obiettivo, però, va oltre la casa: “far conoscere questa valle e contribuire alla sua rinascita”.

Il Lago di Como visto dalla montagna -

 Chi sale fino a Noceno non trova locali né negozi. Trova un grande terrazzo aperto sulla valle, colazioni da fare con calma, il braciere acceso la sera e un cielo pieno di stelle. Molti ospiti scelgono la casa per il panorama e ci scoprono un lago diverso da quello delle rive più frequentate.

“All’inizio temevo di perdere la tranquillità che avevo ritrovato qui. Poi ho scoperto che ogni ospite porta qualcosa di nuovo”.

Sentieri, alpeggi e una rete da costruire -

 Agli ospiti Innocenta suggerisce i sentieri nei castagneti, le escursioni all’Alpe Giumello e al Monte Muggio e una visita a Corenno Plinio, sulla sponda orientale del lago. Poi li manda a conoscere chi lavora in valle, dagli alpeggi dove si produce il formaggio agli agriturismi della zona. Il suo progetto è trasformare questi contatti in una rete stabile con le realtà della Val Muggiasca, perché chi arriva a Noceno ne conosca anche le persone e le tradizioni.

“Il rifugio resta un sogno, ma quello che desidero davvero è vedere questa valle tornare a vivere”.

Dall’Indonesia alla California fino a Noceno -

 In un anno la casa ha ospitato viaggiatori dall’Indonesia alla California. Prima ancora che host, Innocenta è infermiera: ha lavorato per molti anni nelle cure palliative, dove ha imparato a non sottovalutare il tempo e i dettagli. Tra gli ospiti che ricorda con più affetto c’è una giovane famiglia arrivata per Pasqua. Alla fine hanno passato insieme anche Pasquetta, impastando la pizza.

“Ogni volta che qualcuno si innamora di questi boschi, sento che una piccola parte del mio sogno si è realizzata”.

I contenuti di questa pagina sono stati prodotti in collaborazione con Airbnb