Dopo i suoi genitori, anche la neonata di sette mesi è morta a causa dell'intossicazione da monossido di carbonio. La tragedia si è consumata nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 ottobre in un'abitazione di Mezzani, in provincia di Parma, dove la famiglia avrebbe utilizzato una stufa a legna per riscaldare la camera da letto. La piccola, ricoverata in terapia intensiva pediatrica all'ospedale Maggiore di Parma, è deceduta questa mattina. Si sono invece salvati il fratello di 14 anni e gli zii, rimasti lievemente intossicati e successivamente dimessi.
La tragedia nella casa di via Bocca d'Enza -
Originaria del Senegal, la famiglia viveva da diversi anni nel Parmense e si era trasferita da poco nell'abitazione di via Bocca d'Enza. Secondo una prima ricostruzione, per riscaldare la camera da letto sarebbe stata utilizzata una stufa a legna, dalla quale si sarebbero sprigionate le esalazioni che hanno provocato l'intossicazione. Il padre di 35 anni e la madre di 32 sono morti probabilmente nel sonno. La loro figlia di sette mesi, soccorsa ancora in vita, è stata inizialmente trasferita al centro iperbarico dell'ospedale di Vaio, a Fidenza, e successivamente ricoverata in terapia intensiva pediatrica al Maggiore di Parma, dove è deceduta questa mattina.
A dare l'allarme sarebbe stato il figlio di 14 anni, contattato dallo zio che non riusciva a mettersi in comunicazione con la coppia. Anche gli zii si trovavano nell'abitazione e sono rimasti lievemente intossicati, ma le loro condizioni non hanno destato particolari preoccupazioni.