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Verso il voto di metà mandato

Midterm, gli Stati Uniti vanno al voto: banco di prova decisivo per Trump | Il tycoon: "Se la nostra gente va a votare, vinciamo a valanga"

I repubblicani, partito del presidente Usa, sono indietro nei sondaggi. E l'inquilino della Casa Bianca già minaccia di trasformarsi in "mister Veto"

© Afp

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Gli Stati Uniti vanno al voto per le midterm, le elezioni di metà mandato con le quali si rinnova il Congresso. In gioco ci sono i 435 seggi della Camera e un terzo di quelli del Senato (35), in un'elezione che può cambiare gli equilibri americani: il voto dei 250 milioni di cittadini chiamati alle urne, infatti, non impatta sulla tenuta del presidente, Donald Trump, ma ne misura il livello di consenso nel Paese. Gli ultimi sondaggi indicano una possibile onda blu, soprattutto alla Camera, dove i repubblicani controllano 220 seggi, contro 215 democratici. Qui ai dem basterebbe conquistare quattro seggi netti per ottenere la maggioranza. Al Senato la sfida è più complessa: i repubblicani partono da 53 seggi contro i 47 della coalizione democratica, che comprende anche due indipendenti. Per conquistare il controllo dell'aula, i dem devono difendere le proprie posizioni e strappare almeno quattro seggi netti agli avversari. Intanto, il tycoon minaccia: "Diventerò mister Veto se i democratici vincono la maggioranza". E poi esorta gli americani a recarsi alle urne: "Dobbiamo andare a votare. Se la nostra gente va a votare, vinciamo a mani basse".

03 nov 2026 07:30

Giudice federale Usa boccia ricorso dem contro il Dipartimento Giustizia

Un giudice federale Usa ha respinto la richiesta di diversi gruppi del partito democratico di impedire al Dipartimento di Giustizia di ordinare ai funzionari elettorali di rimuovere i presunti non cittadini dalle liste elettorali. Nella sentenza, riporta Cbs News, il giudice James Boasberg ha notato che il Dipartimento di Giustizia sta "tentando di intimidire" gli Stati affinché rimuovano persone dalle liste elettorali, e ha osservato che gli Stati hanno sollevato dubbi sull'accuratezza degli elenchi di presunti non cittadini compilati dal governo federale. Tuttavia, Boasberg ha stabilito che "i ricorrenti non avevano titolo" per intentare causa. "Nemmeno questioni di merito straordinarie possono giustificare il provvedimento straordinario di un'ingiunzione preliminare o di un'ordinanza restrittiva temporanea se coloro che la richiedono non hanno titolo per agire", ha scritto Boasberg, osservando poi che "il tentativo di interferenza del governo non ha ancora modificato una singola regola o procedura che disciplina le prossime elezioni", in parte perché i funzionari statali hanno resistito agli sforzi dell'amministrazione Trump.

03 nov 2026 06:40

Trump: "Fingete che io sia sulla scheda elettorale e votate"

"Quando sono sulla scheda elettorale ho vinto ogni volta e otteniamo il 50% di voti in più rispetto a quando non ci sono, quindi chiedo semplicemente a tutti di fingere che io sia sulla scheda". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un intervento telefonico a Fox News, lanciando un appello al voto alla vigilia delle elezioni di metà mandato. "E in un certo senso ci sono - ha aggiunto - perché niente tasse sulle mance, niente tasse sulla previdenza sociale per i nostri anziani, niente tasse sugli straordinari, tutte le cose che abbiamo fatto, tutto è a rischio. Abbiamo abolito la tassa di successione per gli agricoltori e le piccole imprese. Abbiamo fatto tantissime cose. Tutto questo verrà spazzato via", ha aggiunto Trump.

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03 nov 2026 06:40

Trump: "Se la nostra gente va a votare, vinciamo a valanga"

"Devono andare a votare, fingere che io sia sulla scheda elettorale, fate quello che volete, ma dobbiamo votare. Se la nostra gente vota, vinciamo a valanga". È l'appello lanciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un intervento telefonico a Fox News alla vigilia delle elezioni di metà mandato.

03 nov 2026 06:05

Corte Suprema respinge richiesta Trump su 20mila schede in California

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto la richiesta dell'amministrazione del presidente Donald Trump di tenere separate migliaia di schede elettorali inviate per posta da persone che, secondo il governo federale, non sarebbero cittadini americani. La decisione è arrivata alla vigilia delle elezioni di metà mandato. La Corte ha rifiutato di intervenire in un caso che riguarda 20mila persone segnalate dall'amministrazione repubblicana come probabili non cittadini iscritti nelle liste elettorali della California. Nessun giudice ha espresso pubblicamente dissenso rispetto alla decisione. L'amministrazione Trump aveva chiesto alla Corte Suprema di tenere separate le schede contestate fino alla verifica della cittadinanza degli elettori. Le autorità californiane hanno però sostenuto che l'elenco presentato dal governo federale sembrava contenere numerosi errori e che la separazione delle schede avrebbe potuto di fatto privare del diritto di voto cittadini regolarmente iscritti. La Corte Suprema non ha fornito le motivazioni della decisione, come avviene spesso per i provvedimenti d'urgenza.

03 nov 2026 05:34

Candidato democratico Talarico (Texas): "Pronto a collaborare con Trump su agenda bipartisan"

James Talarico, candidato democratico al Senato in Texas, ha dichiarato di voler collaborare con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per realizzare alcune delle promesse del movimento Maga ("Make America Great Again"). Durante la partecipazione a un podcast, Talarico ha indicato tra le possibili aree di cooperazione con la Casa Bianca l'ampliamento dell'accesso alle cure sanitarie, la costruzione di nuove abitazioni e la riduzione degli ostacoli burocratici. Secondo il candidato, nei due anni rimanenti del mandato presidenziale ci sarebbe ancora tempo per intervenire a favore dei lavoratori e delle fasce della popolazione trascurate. Talarico, parlamentare dell'assemblea legislativa texana, e' in corsa contro il procuratore generale dello Stato, il repubblicano Ken Paxton, in una delle competizioni per il Senato piu' seguite del Paese. Trump ha condotto quattro comizi in Texas e ha attaccato ripetutamente il candidato democratico, accusandolo di voler smantellare i settori petrolifero e del gas e il capitalismo in generale, con conseguenze negative sull'occupazione. Un sondaggio del quotidiano "New York Times" e Siena pubblicato il primo novembre attribuisce a Talarico un vantaggio di sette punti su Paxton.

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