il suo volto insanguinato era diventato un simbolo

Scontri del 17 ottobre a Milano, lettera di minacce al dirigente di polizia che era rimasto ferito

Angelo De Simone era stato colpito da un sampietrino in piazza Duomo e rimase in servizio a coordinare gli interventi delle forze dell'ordine. La foto del suo volto insanguinato fu pubblicata sui social dalla premier Meloni

© Instagram

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Una lettera con insulti e auguri di morte è stata recapitata ad Angelo De Simone, dirigente del commissariato Garibaldi-Venezia rimasto ferito alla testa da un sampietrino durante gli scontri del 17 ottobre in piazza Duomo a Milano, quando, sanguinante, ha continuato a lavorare e in piazza è tornato anche il giorno dopo. La missiva è stata scritta al computer e spedita in una busta compilata a mano e regolarmente affrancata.

Il contenuto della lettera di minacce -

 Il testo, firmato a penna, contiene una serie di offese rivolte al dirigente Angelo De Simone e agli agenti, definiti "persone mentalmente bacate" e accusati di "aver venduto l'anima alla più bieca forma di repressione del potere di turno". Tra le frasi contenute nella lettera anche: "Un vero peccato che non le abbiano spaccato la testa a metà, che non l'abbiano ridotta in stato comatoso, possibilmente profondo, con lesioni permanenti". Il documento si conclude con un ulteriore "augurio": "Con tutto il risentimento, il rancore e l'odio possibile auguro a Lei e ai suoi uomini di crepare tra i peggiori tormenti".

La Russa: indignato da vergognosa lettera -

 "Ho appreso con profonda indignazione della vergognosa lettera indirizzata ad Angelo De Simone, dirigente del commissariato Garibaldi-Venezia, rimasto ferito negli scontri del 17 ottobre a Milano. Nel rivolgere a De Simone la mia affettuosa vicinanza, rinnovo il mio ringraziamento alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine che, anche a rischio della propria incolumità, garantiscono tutti i giorni la sicurezza dei cittadini e il rispetto della legalità". Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato. Al dirigente ferito era arrivata, all'indomani degli scontri, la solidarietà della premier Giorgia Meloni.

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