il caso è arrivato a Ginevra

Famiglie con minori sotto sfratto a Treviso, interviene l'Onu: "Lo Stato sospenda le procedure"

In alternativa, il Comitato sui diritti economici, sociali e culturali (Cescr) delle Nazioni Unite chiede di individuare altre soluzioni abitative idonee per i 12 nuclei coinvolti negli sgomberi

© Caminantes. La casa è un diritto.

© Caminantes. La casa è un diritto.

Il Comitato Onu sui diritti economici, sociali e culturali (Cescr) ha chiesto allo Stato italiano di sospendere le procedure di sfratto avviate a carico di una dozzina di famiglie con figli minorenni residenti in tre palazzi alla prima periferia di Treviso o di individuare soluzioni abitative alternative idonee. L'istanza è stata formulata in seguito a un ricorso presentato dall'associazione trevigiana "Caminantes", storicamente attiva a difesa delle persone toccate da provvedimenti di questa natura. Lo riferiscono gli stessi esponenti dell'organizzazione di volontariato, che avevano avviato la segnalazione all'organismo delle Nazioni Unite a settembre. Il pronunciamento non è però vincolante.

Il caso di Treviso arrivato all'Onu -

 L'episodio si inserisce in una lunga serie di contenziosi che coinvolgono alcune decine di famiglie residenti nel quartiere di via Pisa, a Treviso, dove sorgono più condomini interessati da sgomberi. I palazzi negli ultimi anni sono passati, infatti, di mano tra vari fondi e società immobiliari. Le famiglie destinatarie degli sfratti, sostengono i ricorrenti, non sarebbero responsabili delle morosità contestate agli amministratori dai proprietari degli immobili e che hanno condotto alle ingiunzioni di sfratto. Il pronunciamento del Cescr, che non è comunque vincolante, è stato trasmesso alle autorità a cui spetta l'esecuzione degli sfratti.

Cos'è il Cescr -

 Il Comitato per i diritti economici, sociali e culturali delle Nazioni Unite (Cescr) è un organismo dell'Onu istituito nel 1985 ed è composto da 18 esperti indipendenti, eletti ogni 4 anni, con il compito di monitorare l'applicazione del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali da parte degli Stati membri. Ha sede a Ginevra, in Svizzera.

L'obiettivo del Cescr, che opera attraverso due sessioni annuali, ciascuna composta da tre settimane di assemblea plenaria e una settimana di gruppo di lavoro pre-sessionale, è valutare i rapporti periodici presentati dai Paesi membri per verificare il rispetto di diritti fondamentali come la salute, l'istruzione, il lavoro, l'acqua, i servizi igienico-sanitari e un'abitazione adeguata.  

I 18 esperti del Comitato non ricevono uno stipendio dall'Onu e agiscono a titolo puramente personale, non come rappresentanti dei rispettivi governi. Dal 2013 il Cescr ha sviluppato funzioni quasi giudiziarie e può così sviluppare commenti generali per interpretare le norme del Patto ed esaminare comunicazioni o ricorsi individuali, laddove lo Stato ne abbia riconosciuto la competenza.

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