"È stato un fatto inaspettato, un'emozione straordinaria: da donna e da mamma di una bambina ho ricordato il mio parto, è stato un abbraccio di umanità". Sono le parole di Niurka Roman, l'autista che a Bologna, venerdì 30 ottobre, era alla guida del bus della linea 39 e che, insieme ad altre passeggere, ha aiutato una mamma in dolce attesa a fare nascere il suo bimbo che ha avuto fretta di venire al mondo.
Il parto tra i sedili -
Entrambi poi sono stati accompagnati all'Ospedale Maggiore di Bologna per le visite e sono in buone condizioni. Originaria di Cuba, da tre anni al volante dei mezzi di Tper dopo avere frequentato il corso nell'ambito di 'Insieme per il lavoro' - il progetto promosso da Curia, Comune e Città Metropolitana per supportare le persone in difficoltà - l'autista ha ripercorso quanto accaduto: "È stato tutto molto veloce: è successo alle 9, tra Porta San Felice e l'Ospedale Maggiore. Tutti i passeggeri sono stati vicino alla mamma: c'era chi la rincuorava, chi le teneva il bambino, chi dava consigli sulla base delle proprie esperienze personali".
"Un abbraccio di umanità" -
Poi ancora: "Anche il mio parto era stato movimentato, mi sono sentita subito coinvolta. Con il mio foulard abbiamo avvolto il bambino che aveva appena fatto il suo primo pianto". Quando sono arrivati i sanitari del 118 le persone che hanno aiutato la mamma, fra le quali una studentessa di ingegneria, si sono commosse. "È stato bello constatare come, nel momento del bisogno, tante persone, provenienti da ogni parte del mondo, siano state capaci di mettere in comune forze e capacità che nemmeno credevano avere. C'è ancora tanta umanità, per fortuna, anche in questi tempi difficili", le parole di Niurka ancora visibilmente emozionata.