Dopo il duro attacco di due settimane fa, Beppe Bergomi si schiera ora a sorpresa dalla parte di Hector Cuper: "Sarebbe un errore cambiare subito - rivela a Radio 101 - Mi sembra che abbia ancora in mano lo spogliatoio e gli si deve perciò lasciare la possibilità di giocarsela ancora in campionato e Champions. Lo scudetto? Non è ancora finita, la Juve è in calo di condizione e ha vinto a fatica le ultime gare. Tutto può ancora succedere".
L'ex capitano nerazzurro non molla dunque la corsa scudetto: "La Juve è lontana, è vero, ma saranno gli infortuni e le condizioni fisiche a fare la differenza".
Se la Juventus è stanca, anche l'Inter non appare però in grandi condizioni: "Pensare di vincere un'eventuale semifinale di Champions contro il Milan o una finale contro, che so, il Real, al momento mi sembra improbabile. L'Inter ha ancora qualcosa di meno rispetto ai rossoneri e alla Juventus. E' una cosa che ripeto da sempre ed è una questione di uomini. Per Cuper è difficile, come le forze a sua disposizione, far giocare bene la squadra".
"La squadra - continua Bergomi - mostra una palese difficoltà nel creare il gioco a partire dalla difesa e in questo momento mi sembrano un po' stanchi anche Cristiano Zanetti e Di Biagio. Pensavo che l'Inter fosse in condizioni migliori del Milan, ma probabilmente è pesato il giorno in meno di recupero".
Sullo stesso tema interviene anche il ct della nazionale, Giovanni Trapattoni: "Molto dipende dal modo di giocare - spiega - Il Milan basa la sua forza sulla tecnica e sullo sviluppo della manovra, quindi non spende molte energie. Opposto il discoso relativo all'Inter, che come ai miei tempi, si affida alla forza fisica e ha quindi qualche difficoltà in più a recuperare le energie. I punti di vantaggio della Juventus sono tanti, ma sono tante anche le partite che mancano, per non parlare della Champions League, che potrebbe creare problemi. Lo scudetto è ancora aperto".