il delitto di bussolengo (verona)

Uccisa con l'insulina, l'infermiera che la soccorse: "La rianimammo e il marito prese a calci la porta"

La testimonianza di una soccorritrice del 118 che inviò una lettera anonima ai carabinieri di Bussolengo (Verona) chiedendo di indagare per la reazione che ebbe Nadir Rossi quando la moglie si riprese alla prima crisi ipoglicemica

© Facebook | Jessica Dalla Chiara Nadir Rossi

© Facebook| Jessica Dalla Chiara Nadir Rossi

Superò la prima crisi ipoglicemica, quel 22 maggio 2024, quando il 118 intervenne nella sua casa di Bussolengo (Verona), chiamato dal marito, Nadir Rossi, infermiere di 34 anni, ora in carcere in attesa dell'interrogatorio di garanzia di lunedì 2 novembre, accusato di aver ucciso la moglie Jessica Dalla Chiara, due anni fa, somministrandole via flebo dell'insulina per scopi non terapeutici, fino a provocarle l'ultima, fatale, crisi ipoglicemica. Dalla prima, invece, la mamma 32enne si riprese e l'infermiera presente, riferisce Il Corriere della Sera, riferì agli inquirenti, chiedendo, in una lettera anonima, di indagare, che quella volta l'uomo "ebbe una reazione scomposta quando il cuore di Jessica ripartì, iniziò a dare calci alla porta".

La testimonianza dell'infermiera del 118 nella casa di Bussolengo -

 "Ho sentito forti rumori provenire dalla porta chiusa della cameretta, forse calci e pugni — aveva riferito agli inquirenti l'infermiera soccorritrice come riporta Il Corriere della Sera. — Quei colpi li aveva dati di certo il marito, l’unica persona in casa".

"Mi è sembrata la reazione di uno non contento che la moglie si fosse ripresa", aveva aggiunto la soccorritrice, che aveva inviato una lettera anonima ai carabinieri di Bussolengo, chiedendo di indagare. Il 118 intervenne quel 22 maggio 2024 per una "crisi convulsiva" seguita da arresto cardiaco

La posizione del marito -

 Lunedì 2 novembre è in programma l'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Verona Carola Musio per Nadir Rossi, che deve rispondere di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Rossi, che è padre di una bimba di quattro anni, potrà dare la sua versione. Il movente, secondo l'accusa, sarebbe stato quello di incassare la polizza sulla vita pari a 100mila euro, stipulata dalla moglie Jessica il 17 febbraio 2022, due anni prima di morire.

Nella consulenza medico-forense depositata nel 2025 in procura dai famigliari di Jessica emerge, come già negli accertamenti in ospedale, che l'equipe medica aveva sospettato una "somministrazione di insulina esogena".

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