Il lutto

Francesco Pompilio, morto a 49 anni l'attore di "Buen Camino"

Nel corso degli anni aveva coltivato interessi e percorsi professionali diversi, costruendo una carriera tra palcoscenico e schermo

© Instagram

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Dal teatro alle fiction televisive, passando per il cinema e persino una carriera da chef: Francesco Pompilio aveva coltivato interessi e percorsi professionali diversi, costruendo una carriera tra palcoscenico e schermo. L'attore, nato a Pescara nel 1977, è morto all'età di 49 anni. La notizia è stata diffusa dalla Fil5 Agency, che ne seguiva il percorso artistico. Al momento non sono state rese note le cause del decesso.

I ruoli in televisione e al cinema, da Il Paradiso delle Signore a Buen Camino -

 Il pubblico televisivo lo aveva conosciuto soprattutto grazie alla terza stagione de "Il Paradiso delle Signore", andata in onda nel 2018, nella quale interpretava Francesco Pavolini. Tra le successive esperienze sul piccolo schermo figurano le prime due stagioni di Prisma, nel 2021, Ripley e Un'estate fa. Aveva preso parte anche a produzioni pubblicitarie, tra cui alcuni spot per Pasta Garofalo e Kraft Hazelnut.

La sua carriera cinematografica comprendeva opere molto diverse tra loro. Nel 2023 aveva recitato in "Finalmente l'alba" di Saverio Costanzo e, l'anno successivo, in Qui non è Hollywood. Nel 2025 era arrivato anche il ruolo in "Buen Camino", la commedia con Checco Zalone diretta da Gennaro Nunziante: Pompilio vestiva i panni di Gianni, un pellegrino incontrato dai protagonisti lungo il percorso.

Il trekking, il Cammino di Santiago e gli anni da chef -

 Quella parte aveva anche un legame con una delle passioni personali dell'attore, che aveva effettivamente completato il Cammino di Santiago. Oltre alla recitazione, Pompilio coltivava infatti un forte interesse per il trekking e per la cucina. Per quattro anni aveva lavorato come chef professionista. Tra i messaggi arrivati dopo la notizia della sua scomparsa c'è anche quello di Francesca Manzini, che lo ha ricordato con parole affettuose: "Francesco era un'anima splendida, sempre sorridente nonostante le difficoltà".

Il ricordo della Fil5 Agency: "Un'anima generosa" -

 A comunicare la morte dell'attore è stata la Fil5 Agency, attraverso un messaggio condiviso sui social dal manager Filippo Celli. Nel lungo ricordo, Pompilio viene descritto come una persona per la quale il mestiere di attore andava ben oltre una semplice professione: "Un'anima generosa che ha scelto di fare del palcoscenico e dello schermo lo specchio della propria umanità, regalando a tutti noi frammenti di verità attraverso ogni personaggio che ha interpretato".

L'ultimo gesto per i figli affidati al manager -

 La parte più personale del ricordo riguarda i figli dell'attore. Celli, che considera Pompilio un fratello d'anima artistica, ha raccontato che prima di morire gli aveva affidato i ragazzi, mettendoli nelle mani della Fil5 Agency. Una scelta compiuta, secondo il manager, con la consapevolezza che avrebbero trovato nell'agenzia una famiglia pronta a proteggerli, accompagnarli e sostenere le loro passioni.

Un gesto che Celli ha definito il più bello e significativo, destinato a trasformare il rapporto professionale tra i due in una promessa destinata a durare. "Francesco ci lascia una grande eredità: l'esempio di un artista autentico, che ha amato profondamente la vita, la famiglia e la creatività", si legge ancora nel messaggio. Il saluto finale è affidato a poche parole: "Buon viaggio, Francesco".

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