Guai giudiziari

Le gemelle Giudicessa, attrici di "Come un gatto in tangenziale", di nuovo a processo

Alessandra e Valentina Giudicessa sono accusate del furto di una carta di credito, episodio risalente al 2017. Nel 2019 erano state condannate per aver rubato in un negozio di abbigliamento

© Ansa

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Alessandra e Valentina Giudicessa, note al grande pubblico per aver vestito i panni delle gemelle Pamela e Sue Ellen nella commedia "Come un gatto in tangenziale", sono nuovamente al centro di una vicenda giudiziaria legata a un'accusa di furto. Le due donne, che nel film di Riccardo Milani interpretavano proprio due personaggi dediti ai piccoli furtarelli, devono rispondere davanti a un giudice di un episodio risalente al 21 ottobre 2017.

L'accusa: sottratta una carta di credito e spesi oltre 1.300 euro -

 Il pubblico ministero Andrea Beccia contesta alle sorelle i reati di furto aggravato in concorso e utilizzo indebito di una carta di credito. Secondo l'accusa, le due avrebbero sottratto il bancomat a una cliente di un supermercato - l'Eurospin di via dell'Acquafredda, a Roma - mentre faceva la spesa, approfittando di un momento di distrazione della donna, per poi utilizzarlo tre volte. Le operazioni avrebbero raggiunto complessivamente la cifra di 1.316,50 euro. A distanza di nove anni dai fatti, spetterà al giudice stabilire se siano effettivamente Alessandra e Valentina le responsabili dell'episodio. La sentenza è attesa per la fine di novembre.

La precedente condanna per il tentato furto in un negozio -

 Non si tratta del primo procedimento giudiziario che coinvolge le gemelle Giudicessa. Nel 2019, infatti, le due erano state condannate in primo grado a un anno di reclusione per aver cercato di portare via da un negozio di abbigliamento 18 capi, per un valore complessivo di 4.794 euro.

Le conseguenze del successo del film -

 In un'intervista concessa in passato, Alessandra Giudicessa aveva anche parlato delle conseguenze della partecipazione alla pellicola con Paola Cortellesi e Antonio Albanese.

Il film, diretto da Riccardo Milani, aveva portato le due sorelle all'attenzione del grande pubblico, ma secondo il racconto di Alessandra il successo non si era tradotto in una situazione economica duratura. “I soldi sono finiti subito. Ci siamo ritrovate come prima, anzi, pure peggio. Perché alla fine ci sono arrivate tutte le denunce della gente che, guardando il film, poi si è ricordata che eravamo andate a rubare davvero…”, aveva raccontato.

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