Dopo le pressioni di Trump

Ucraina, media: Zelensky ha sospeso raid sulle raffinerie russe | All'alba attacco a Novokuibyshevsk: incendi in corso

Gli Usa volevano una "vittoria diplomatica". Ma dopo due settimane di silenzio, all'alba Kiev ha lanciato un nuovo attacco contro una raffineria

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Alla fine, dopo settimane di pressioni pubbliche e dopo aver sollevato la Russia di pesantissime sanzioni sulle materie prime energetiche, la Casa Bianca avrebbe convinto Kiev a sospendere ogni attacco contro le raffinerie russe. Almeno temporaneamente. La decisione sarebbe stata presa già verso la metà di ottobre e dovrebbe rimanere valida almeno fino al termine delle elezioni di midterm americane, che si terranno martedì 3 novembre. Anche se nelle ultime ore diverse notizie parlano di un raid - dopo oltre due settimane di silenzio - contro la raffineria di petrolio russa di Novokuibyshevsk, che avrebbe provocato un incendio. 

Gli ultimi raid ucraini -

 Al momento, il presidente Volodymyr Zelensky non ha annunciato formalmente la sospensione, ma l'ha fatta intendere dichiarando che l'esercito ha "adottato un atteggiamento più prudente". L'ultima operazione ucraina contro un'infrastruttura petrolifera russa prima di quella di venerdì mattina risale al 20 ottobre, quando è stata colpita una stazione di pompaggio dell'oleodotto Druzhba nella regione di Tambov.

Le pressioni di Trump e i consigli dall'Ue -

 A rivelare l'efficacia delle pressioni di Donald Trump su Kiev è stato il Wall Street Journal. In particolare, il 20 ottobre, durante l'incontro a Oslo con Zelensky, il genero e inviato del presidente Jared Kushner avrebbe chiesto al leader ucraino di sospendere tutti gli attacchi per 30 giorni "dimostrando riconoscenza per gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti". Secondo fonti statunitensi, il colloquio sarebbe stato particolarmente teso. Pochi giorni prima, infatti, il tycoon aveva spiegato che l'accordo sul diesel tra Usa e Russia era stato siglato dopo che Zelensky aveva ignorato le ripetute richieste americane di fermare gli attacchi alle raffinerie di petrolio di Mosca, a cui Trump attribuiva la responsabilità per il rincaro dei carburanti. Anche alcuni alleati europei di Kiev avrebbero consigliato al presidente ucraino di tenere conto della sensibilità politica dei prezzi dell'energia negli Stati Uniti in vista delle elezioni di midterm.

"Putin pronto a parlare sia con Macron che con Merz" -

  Il presidente russo Vladimir Putin è pronto a una conversazione telefonica sia con il presidente francese Emmanuel Macron sia con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. "Risponderà anche al telefono. È aperto al dialogo con tutti", ha affermato Peskov in un commento rilasciato a Life dal giornalista Alexander Yunashev, rispondendo a una domanda su come reagirebbe il Cremlino qualora Macron o Merz telefonassero.

Raid missilistico su Kiev, almeno un morto -

 Intanto non si interrompono i martellanti attacchi russi in territorio ucraino. Secondo quanto riferito da Rbc-Ukraine, nella serata di giovedì un nuovo attacco missilistico contro Kiev ha causato la morte di una persona. L'attacco, condotto con missili balistici, ha provocato un incendio in alcuni magazzini, la caduta di frammenti di razzi nel cortile di un complesso residenziale e il danneggiamento di un'abitazione. 

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