È un venerdì di mobilitazione sociale quello che è atteso il 30 ottobre in tutte le città e le principali piazze italiane. Oltre allo sciopero generale nazionale di 24 ore, indetto dall'Usb e che coinvolgerà lavoratori del settore pubblico e privato, sono attesi diversi cortei di collettivi studenteschi dei licei e delle università. La mobilitazione ruota attorno a temi caldi come il carovita, l'adeguamento dei salariali a fronte dell'inflazione e l'opposizione all'incremento delle spese militari dello Stato. Coinvolto anche il mondo della sanità, che incrocerà le braccia a partire dall'inizio del primo turno della mattina di venerdì fino alla conclusione dell'ultimo turno serale dello stesso giorno. Rimangono ovviamente garantiti i livelli minimi di assistenza medica e tutte le urgenze di pronto soccorso.
La precettazione (contestata) di Salvini -
La vigilia è stata segnata dall'ennesimo scontro tra sindacati e ministero dei Trasporti, dopo che Matteo Salvini ha precettato lo sciopero disponendone il differimento a nuova data per evitare il blocco dei servizi durante il periodo della commemorazione dei defunti e della festa di Ognissanti. L'Unione sindacale di base ha però respinto il provvedimento definendolo illegittimo e confermando lo svolgimento della protesta per l'intera giornata.