I profili

Elicottero caduto in Bosnia, ecco chi sono le quattro vittime

Laura Procacci, Simone Ruggia, Claudio Marchesi e Franco Adriano Zecchillo. Due appartenenti all'esercito italiano e due alla Croce Rossa

Il pilota e lo specialista dell'aeromobile del centro addestrativo di Viterbo, Simone Ruggia e Claudio Marchesi. Il medico e l'infermiere della Croce Rossa, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci. Sono loro i quattro militari morti nell'incidente che ha coinvolto un elicottero italiano in Bosnia-Erzegovina.

I due membri dell'esercito, Ruggia e Marchesi -

 I due militari ai comandi erano in servizio al Comando aviazione dell'Esercito (Aves) di Viterbo. Si tratta del sergente Simone Ruggia e del sergente Claudio Marchesi. Entrambi erano di stanza al primo reggimento Antares del Centro Addestrativo, la struttura che, con personale volontario provvede alla formazione e addestramento di piloti e tecnici e allo sviluppo delle tecniche di impiego degli aeromobili. L'ente fornisce anche "pacchetti di capacità" necessari alle Forze Operative Terrestri in patria e nei teatri d'oltremare. Marchesi, 35 anni, è originario di Orvieto, dove vive la famiglia. Appassionato di sci e calcio che aveva praticato da ragazzo. Sui social ha pubblicato una foto che lo ritrae sulla neve, accompagnata da un motto "Da quando ho cominciato a camminare mi piace correre".

Zecchillo e Procacci della Croce Rossa -

 Le altre due vittime appartengono al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Sono il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci. Sono un medico e un infermiere. Originaria di Andria, Procacci era studentessa di medicina e chirurgia a Roma e aveva scelto di unirsi alla Croce Rossa e ai Militari come volontaria. Lo scorso 28 marzo aveva pronunciato il giuramento di fedeltà, diventando la prima donna sottufficiale a compiere questo passaggio nel Corpo MIlitare della Croce Rossa. Un altro operatore della Cri, un componente del team di evacuazione medico, è rimasto ferito. L'elicottero sarebbe partito la mattina del 28 ottobre da Viterbo e, dopo uno scalo all'aeroporto militare di Pratica di Mare, avrebbe raggiunto la Bosnia.

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