L’esperto

La lectio magistralis del professor Rappuoli: “Vaccini strumento essenziale”

“Grazie all'efficacia straordinaria dei vaccini tendiamo a dimenticare la gravità di patologie che in passato devastavano la società”, ha detto l’esperto

© Ufficio stampa

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Si è tenuta a a Genova presso i Magazzini del Cotone una Lectio Magistralis sulla vaccinazione antinfluenzale a cura del professor Rino Rappuoli, Professore Onorario di Vaccinologia all’Imperial College di Londra. Al centro l’importanza della vaccinazione e, in particolare, di quella antinfluenzale: "Come scienziato ho dedicato gran parte della mia vita alla ricerca, nella profonda convinzione che l'innovazione sia la via maestra per tutelare la salute pubblica”, ha spiegato Rappuoli, che è anche Direttore Scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena e Senior Professor di Biologia Molecolare presso l’Università degli Studi di Siena.

L’efficacia dei vaccini -

 La Lectio Magistralis si è tenuta subito prima dell’apertura del 59° Congresso Nazionale della Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica. Il professor Rappuoli ha spiegato ancora che “l’introduzione degli adiuvanti di nuova generazione nella vaccinazione antinfluenzale rappresenta uno dei risultati più significativi di questo percorso: una conquista oggi ampiamente riconosciuta e in continua evoluzione, grazie a cui è stato possibile superare storici limiti immunitari e garantire una protezione senza precedenti alle persone più fragili. Spesso, proprio grazie all'efficacia straordinaria dei vaccini, tendiamo a dimenticare la gravità di patologie che in passato devastavano la società. Ma se ci dimentichiamo di vaccinarci, quelle malattie sono pronte a ritornare, portando con loro un pesante carico di sofferenza personale e di costi sociali ed economici”. 

Uno strumento essenziale -

 “Sebbene molte malattie siano state debellate, i vaccini restano uno strumento di protezione essenziale e non dobbiamo mai abbassare la guardia a livello sociale a tutti i livelli per contenerne la diffusione”, ha detto ancora il professor Rappuoli. “Per questo, promuovere la prevenzione richiede un patto di responsabilità condivisa in cui ognuno deve fare la propria parte: gli scienziati, le aziende, le Istituzioni, i medici e tutti i cittadini, uniti in un impegno corale al servizio della comunità”.